Proteste
«La licenza? L’aspettiamo ormai da tempo»
CASCINA. È una storia di ordinaria burocrazia quella che i gemelli Simone e Ilaria Gambini, 26 anni, di Cascina, raccontano. Per cinque anni i gemelli hanno gestito un’attività di caccia e pesca a...
CASCINA. È una storia di ordinaria burocrazia quella che i gemelli Simone e Ilaria Gambini, 26 anni, di Cascina, raccontano. Per cinque anni i gemelli hanno gestito un’attività di caccia e pesca a San Giovanni alla Vena. Dall’inizio dell’anno di sono trasferiti nel comune di Cascina, a San Benedetto a Settimo, lungo la Tosco Romagnola, dove hanno aperto un altro negozio di caccia e pesca “Abbocca o ti sparo”. All’inizio non hanno avuto particolari difficoltà ma con il passare delle settimane si sono resi conto che non riuscivano a completare l’iter delle autorizzazioni, in particolare di quelle che riguardano la caccia e la vendita di cartucce e altri oggetti per cacciatori.
«Abbiamo telefonato sia in questura che alla prefettura – dicono – ma ci viene risposto che deve riunirsi una commissione, che devono essere controllati i locali del negozio ma poi di fatto non succede molto e noi non riusciamo a concludere l’iter avere tutte le autorizzazioni che sono necessarie». Facile immaginare che se un negozio funziona solo per metà, in questo caso per la parte che riguarda la pesca, i problemi di gestione si moltiplicano.
«Siamo in tempi di crisi – dicono i gemelli – e se non possiamo vendere articoli per la caccia ci mettono nella condizione di dover chiudere. Abbiamo scritto una lettera anche al Comune ma non abbiamo ottenuto alcune risposta. Siamo due giovani che si impegnano per mandare avanti un’attività ma ci pare che gli ostacoli della burocrazia vogliano tagliarci le gambe. Se non riusciamo a metterci in regola con la licenza alla fine ci troveremo nella condizione di chiudere. Chiediamo anche al sindaco di aiutarci a risolvere il problema».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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