Il Tirreno

Pontedera

La classe multietnica al Quirinale da Napolitano

di Giacomo Pelfer
La classe multietnica al Quirinale da Napolitano

Santa Croce sull’Arno: l’ex quinta A del Copernico a Roma per l’inaugurazione dell’anno scolastico. I ragazzi canteranno canzoni dei loro paesi di origine in diretta su Rai Uno

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE SULL’ARNO. Sarà una di quella giornate che ricorderanno per sempre, di quelle da conservare con orgoglio nel cassetto dei momenti più belli e più emozionanti. Una giornata nel cuore della Roma istituzionale, con addosso gli occhi del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e quelli di milioni di italiani sintonizzati su Rai Uno. È l’incredibile esperienza che attende 25 ragazzi di Santa Croce, quelli che fino allo scorso giungo formavano la quinta A delle elementari Copernico, invitati a partecipare alla tradizionale cerimonia di apertura dell’anno scolastico in programma lunedì 22 settembre nel cortile d’onore del Quirinale.

Una partecipazione non più da semplici spettatori per i ragazzi di Santa Croce che già lo scorso anno erano stati invitati alla cerimonia. Stavolta sarà una presenza da veri protagonisti, con alcuni minuti di esibizione sul palco, dove gli alunni eseguiranno un estratto del repertorio di canti in lingua straniera messo a punto nello scorso anno scolastico. Sarà una sorta di riconoscimento finale per il percorso didattico interculturale ideato dalla maestra Enza Di Marco, e condotto fin dalla terza attraverso un viaggio fra le tradizioni e i costumi dei paesi d’origine dei ragazzi. Un progetto che il Ministero dell’Istruzione ha selezionato insieme ad appena altre 5 classi in tutta Italia. «È stato un percorso di conoscenza prima di tutto verso sé stessi – racconta l’insegnante – che porta poi all’accettazione e al rispetto dell’altro, al di là delle differenze. Perché in una classe con 11 ragazzi di origine straniera non potevo far finta di niente.».

Un percorso iniziato in terza con uno studio su tutti i paesi d’origine dei bambini: l’Albania, il Senegal, il Marocco, il Pakistan e ovviamente l’Italia, ripercorrendo per ciascuno le storie, le novelle e i costumi locali, per poi passare in quarta alla loro scoperta dal punto di vista geografico, anche ospitando in classe genitori e adulti. In quinta, infine, l’approdo alla musica, intesa come linguaggio universale portatore di tradizioni. I ragazzi hanno imparato in brevissimo tempo alcuni canti popolari in lingua originale: il wolof per il Senegal, l’urdu per il Pakistan, l’arabo per il Marocco e infine l’Arbereshe, l’antica lingua albanese. Grazie anche al sostegno della Banca di credito cooperativo di Cambiano, che ha permesso la collaborazione con il gruppo musicale “Vincanto” di San Miniato, i brani sono stati raccolti nello spettacolo “Il mondo canta” andato in scena al termine dell’anno scolastico.

IL SERVIZIO COMPLETO SUL GIORNALE IN EDICOLA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa