Il Tirreno

Pontedera

Un forum che aiuta il confronto sui temi dell’accoglienza

Promosse oltre 40 iniziative e ora il finanziamento europeo permetterà di organizzare tanti nuovi eventi

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PONTEDERA. È la città che, nel passato lontano o recente, ha dato i suoi natali allo scultore Andrea da Pontedera, all'architetto Luigi Bellincioni, al presidente della repubblica Giovanni Gronchi, al vescovo Vasco Giuseppe Bertelli, al pugile Sandro Mazzinghi, alla ciclista Fabiana Luperini. Oggi però Pontedera è anche la città in cui vive la scrittrice Svetlana Aleksievic (Ivano-Franckovsk, 1948) o il pugile Ali Ndiaye, campione italiano dei super medi.

Sono 4.400 i cittadini non italiani residenti a Pontedera: di questi 936 sono minorenni. Tra i figli degli immigrati, 535 sono nati all'ospedale "Lotti". Qui, all'ombra degli stabilimenti della Piaggio, convivono cittadini provenienti da 91 diversi Paesi. Bianchi, neri, gialli. Africani ed asiatici, sì, ma anche europei e americani. Nessun australiano. La comunità più numerosa è quella senegalese: sono ben 1329 i cittadini pontederesi provenienti da quel paese. Ma in città abitano anche 733 albanesi, 592 rumeni, 424 marocchini, 186 nigeriani, 124 cinesi e 107 ucraini. Tra gli europei, 107 ucraini, 66 polacchi, 41 ex yugoslavi, 14 russi, 10 spagnoli, 10 ungheresi, 4 greci, 2 slovacchi. Ma anche cittadini provenienti da Paesi che l'opinione pubblica percepisce come più ricchi del nostro: a Pontedera abitano 7 tedeschi, 12 francesi, 4 olandesi, 2 svedesi, 1 svizzero e 1 danese. Tre i cittadini pontederesi, infine, provengono dagli Usa.

Il forum "percorsi di cittadinanza". «Un fenomeno di cui tener conto - osserva il primo cittadino Simone Millozzi - per cercare di governare al meglio la città». Millozzi ricorda come «il comune di Pontedera, tre anni fa, ha pensato ad un luogo istituzionale in cui cittadini italiani e stranieri potessero dialogare, conoscersi e collaborare per iniziative comuni». Si chiama forum "percorsi di cittadinanza" e ne fanno parte rappresentanti dell'amministrazione comunale, di altri enti pubblici e delle consulte di quartiere, dirigenti scolastici ed insegnanti, sindacalisti, delegati di associazioni italiane e straniere e di cooperative sociali, rappresentanti delle comunità straniere.

La mission del Forum. «Promuovere la discussione ed il confronto sulle politiche di accoglienza, integrazione ed intercultura - commenta l'ex coordinatore Dia Papa Demba - sostenere il diritto dei cittadini pontederesi non italiani all'istruzione, alla salute, al lavoro, ad accedere ai servizi sociali». In questi anni il Forum "percorsi di cittadinanza" ha promosso più di 40 iniziative: Il festival Meridiani , 24 ore senza noi, ovvero la giornata senza immigrati, Negritude - incontro con l'arte dell'Africa sub-sahariana -giornate culturali senegalesi, il ricordo del 101° anniversario dell'indipendenza dell'Albania e molto altro, la cittadinanza onoraria ai bambini stranieri nati in Italia e residenti a Pontedera, il film documentario "Meridiani" e molto altro . Particolare attenzione è stata dedicata al quartiere Stazione con gli eventi "Piazzaperta".

L'esperienza pontederese è stata giudicata dalla Regione come esempio e "modello di riferimento" per gli organismi di partecipazione e di rappresentanza delle comunità straniere in Toscana. «Dal Forum - così scrive Daniela Lastri, segretaria del Consiglio regionale - è scaturita un'esperienza di dialogo e di conoscenza reciproca, tesa a coinvolgere i cittadini migranti sui tanti aspetti che toccano la vita di tutti i giorni: scuola, salute, lavoro, servizi sociali».

Il bando europeo. Il progetto del comune di Pontedera sul "dialogo interculturale", presentato per il bando della Comunità europea è stato giudicato il migliore tra tutti quelli presentati in Italia per l'anno in corso. Grazie al finanziamento comunitario - nei prossimi mesi - potranno essere promossi diversi eventi: la presentazione di un libro, di un docufilm e una mostra fotografica per raccontare la vita dei pontederesi non italiani. E poi incontri gastronomici per conoscere gusti e sapori delle cucine dei paesi stranieri, il premio all'immigrato dell'anno, il festival Meridiani, le feste delle comunità straniere, iniziative rivolte alle giovani generazioni di cittadini stranieri. Molti delle manifestazioni si svolgeranno nel quartiere Stazione. Al progetto hanno collaborato Arci Valdera, l'Università degli studi del Molise, l'associazione Arturo, la cooperativa sociale Agape e la Tavola della pace e della cooperazione.

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