Attenzione
Le bombole sono difettose, ritirate dopo i controlli
Anomalie agli apparecchi in dotazione ai vigili del fuoco di Pomarance La verifica è scattata dopo la tragedia di Grosseto, costata la vita a tre sub
SALINE DI VOLTERRA. La tragedia avvenuta nel mare, al largo delle Isole Formiche, e costata la vita a tre sub, ha richiamato l’attenzione sulla sicurezza del personale che utilizza bombole e apparecchi di respirazione, come quelli dei vigili del fuoco. C’era infatti il monossido di carbonio nelle bombole dei tre sub morti. Lo ha rilevato la perizia sugli oggetti sequestrati dalla procura di Grosseto. Nel sangue dei subacquei è stata trovata anche della carbossiemoglobina.
Nei giorni successivi all’incidente all’Argentario anche i vigili del fuoco del comando provinciale di Pisa hanno avviato una verifica sulle bombole dell’aria che vengono usate dai pompieri quando intervengono sugli incendi e ogni volta che non c’è certezza sulla qualità dell’aria. Sono state rilevate anomalie in un compressore che si trova a Saline di Volterra. Di conseguenza il caporeparto che gestisce gli autoprotettori ha chiesto l’intervento di un tecnico specializzato per valutare la qualità dell’aria che finisce nelle bombole. In una decina di queste (sembra che avessero le stesse caratteristiche di quelle che avevano i sub morti) sono state riscontrate anomalie la presenza, in bassa percentuale, di monossido di carbonio. Questo ha indotto il comando provinciale a prendere la decisione di ritirare al distaccamento di Saline, ovviamente per garantire la massima sicurezza del personale, le bombole che avevano un problema e che sono state sottoposte alla necessaria manutenzione. Ovviamente la dotazioni considerate non sicure sono state sostituite da altre bombole che erano nella centrale e che sono state trasferite nel distaccamento decentrato. «Non ci sono stati rischi concreti – spiegano dal comando provinciale dei vigili del fuoco – tuttavia, per precauzione, è stato deciso di controllare gli autoprotettori e di eliminare i problemi che sono stati riscontrati dal tecnico».
La tragedia dei sub morti all’Argentario e il velo di riservatezza che ha circondato i controlli sulle bombole dell’aria ha finito per alimentare i timori di chi utilizza le bombole in caso di emergenza. Gli autoprotettori sono apparecchi di respirazione costituiti da unità funzionale autonoma, portata dall’operatore che può quindi muoversi con completa libertà di movimenti. Queste attrezzature di protezione individuali sono utilizzati ogni volta che l’ambiente esterno presenti situazioni a rischio: ambiente povero di ossigeno; alto tasso di inquinamento; presenza di gas tossici e/o nocivi; ogni qualvolta non c’è la certezza della qualità dell’aria presente nell’ambiente in cui il vigile del fuoco andrà a lavorare.
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