Il Tirreno

Pontedera

Laureati il 5% degli stranieri residenti qui

Laureati il 5% degli stranieri residenti qui

I diplomati sono più del triplo, ma il mestiere più praticato rimane quello dell’operaio

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PONTEDERA. Anche fior di laureati, ricercatori universitari ed attori tra i cittadini non italiani che vivono a Pontedera. È quanto si evince da uno studio della Tavola della pace e della cooperazione. Lo studio fotografa il fenomeno dell'immigrazione in città. Regalandoci qualche sorpresa rispetto alla percezione che, talora, i pontederesi hanno degli stranieri. Gli immigrati a Pontedera sono culturalmente poveri? Non in tutti i casi. «5 su 100 non italiani, esattamente 239 - osserva il presidente della Tavola della pace Pietro Pertici - hanno in tasca una laurea. 5 hanno conseguito un diploma universitario. 770 sono diplomati, 1269 hanno conseguito la licenza media, 599 la licenza elementare, mentre in 1185 casi il titolo conseguito non è riconosciuto in Italia, non è conosciuto, non è stato precisato o il cittadino non ne ha conseguito nemmeno uno».

I mestieri. A Pontedera gli immigrati svolgono i lavori più umili, per i quali è più difficile trovare manodopera locale? In genere sì, ma non in tutti i casi. Nella comunità pontederese troviamo anche dieci attori, 5 insegnanti, 4 ricercatori universitari, 3 geometri, una cantante lirica, un ciclista professionista, un pugile, un geologo, un ottico, persino un avvocato, un architetto e un giornalista. Il mestiere più gettonato - e non potrebbe essere altrimenti, parlando della città della Piaggio - è quello dell'operaio: tra industrie metalmeccaniche e calzaturifici sono impegnati 715 cittadini pontederesi non italiani. Ci sono poi 346 badanti, 284 tra domestici e collaboratrici familiari, 160 muratori, 131 commercianti, 51 magazzinieri, 50 saldatori, 41 falegnami, 32 autisti, 25 artigiani, 28 camerieri, 20 cuochi, 17 giardinieri, 14 parrucchieri, 12 gli imbianchini, 10 le sarte, 9 i meccanici, 7 gli elettricisti, 6 i macellai. 58, dunque l'1,3% dei cittadini non italiani, sono venditori ambulanti. 536 sono le cittadine non italiane casalinghe. 278 sono in cerca di occupazione. Appena 45 - segno di una popolazione mediamente giovane - sono i pensionati. 494 gli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado, compresa l'università. 127 i bambini in età prescolare.

Le seconde generazioni. Lo studio della Tavola della pace evidenzia come 66 pontederesi minori non italiani su 100 abbiano visto la luce in Italia. Esattamente 535 sono nati all'ospedale "Lotti" di Pontedera, 49 sono nati al "Santa Chiara" a Pisa, 5 all'ospedale di Prato, 2 a San Miniato e 2 a Volterra.

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