Il dolore
Lacrime e gratitudine al parroco che se ne va
Santa Maria a Monte saluta don Marco Pupeschi nell’ultima messa in collegiata È stato sollevato dal vescovo per motivi di salute. «Ho vissuto momenti bellissimi»
SANTA MARIA A MONTE. Una cerimonia, quella di lunedì sera, che ha visto la chiesa Collegiata di Santa Maria a Monte gremita di persone commosse, accomunate da uno sguardo velato di tristezza. È con questo clima che la comunità cristiana locale ha salutato don Marco Pupeschi che, dopo sei anni di servizio, lascia la parrocchia della Collegiata su spinta del vescovo Fausto Tardelli. All’origine della decisione ci sarebbero fragili condizioni di salute del parroco. Una situazione che ha generato emozioni forti tra i fedeli, molti dei quali non sono riusciti a trattenere le lacrime durante la messa d’addio.
«Tre anni fa ho avuto la prima crisi che mi ha messo seria difficoltà – ha detto emozionato don Marco dall’altare – Fino a quel momento, infatti, non avevo mai messo in conto le mie condizioni psicologiche. Il vescovo ha preso subito sul serio la situazione, proponendomi inizialmente una soluzione pastorale ordinaria, dandomi la facoltà di decidere se proseguire o meno il mio incarico. I miei malesseri, però, sono peggiorati, tanto che monsignor Tardelli non mi ha più dato la possibilità di scegliere. Sotto suo vivo consiglio, ho accettato di sospendere il servizio pastorale per curare la mia salute umana, psicologica e spirituale». Tra l’altro, sembra che don Pupeschi, ultimamente, abbia accusato un ultimo duro colpo alla sua già fragile salute.
Nel suo discorso ai parrocchiani, il sacerdote ha espresso gratitudine per l'affetto dimostrato negli anni. «Questa comunità è fatta di persone vere, che sanno cosa significa essere uniti e collaborare – ha proseguito durante la messa – Auguro a tutti i preti di poter svolgere un'esperienza simile. Mi mancherete, con voi ho vissuto bellissimi momenti. Proprio per questo, quando verrà il mio giorno, ho scelto di essere sepolto qui a Santa Maria a Monte, dove mi sono occupato della mia ultima parrocchia».
In risposta, i fedeli gli hanno dedicato una lettera struggente nella quale lo hanno ringraziato «per essersi fatto promotore di nuove realtà, come la Caritas, che rappresentano una luce di speranza per i bisognosi, per essere stato un amico ed un consigliere per i giovani, per aver valorizzato la scuola materna e la collaborazione tra i genitori». Il vescovo sta già individuando quale potrebbe essere la comunità cristiana più adatta per il recupero spirituale di Don Marco e, nel frattempo, ha nominato come amministratore parrocchiale padre Ennio Castellano. «Invito tutti a voltare pagina – fa sapere Tardelli, attualmente in pellegrinaggio a Lourdes – La vita della parrocchia non si ferma, anzi, si apre una nuova fase che richiede senso di responsabilità da parte di tutti».
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