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La maggioranza si conta sui saharawi

La maggioranza si conta sui saharawi

CASCINA. E poi dicono che dalle ferie si torna più rilassati. Nel consiglio comunale di Cascina invece non cambia niente rispetto alla seduta del 22 luglio. Anche quella di lunedì viene sospesa per...

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CASCINA. E poi dicono che dalle ferie si torna più rilassati. Nel consiglio comunale di Cascina invece non cambia niente rispetto alla seduta del 22 luglio. Anche quella di lunedì viene sospesa per la mancanza del numero legale di consiglieri. Proprio come l’ultima. Con una differenza. Nell’ultimo consiglio prima delle vacanze erano stati i consiglieri di opposizione ad abbandonare i banchi dopo la discussione sulla variante di monitoraggio al Regolamento urbanistico e la richiesta di abrogazione della delibera sull’area Utoe 39 di Navacchio. Stavolta invece è la maggioranza a lasciare la sala giunta. Il pomo della discordia si consuma sull’ultimo punto all’ordine del giorno. Sul tema “Cascina solidale con il popolo Saharawi”. Anziché votare la mozione presentata dal consigliere del Gruppo misto Alfio Turco, i colleghi di Pd, Sel e Comunisti alzano dai banchi facendo mancare il numero legale e costringendo la presidente del consiglio comunale Paola Viegi a sospendere la seduta. «Avevo proposto di istituire una borsa di studio a favore dei Saharawi – dice Turco – attraverso la donazione del gettone di presenza dei consiglieri comunali. Se qualcuno non era d’accordo bastava che votasse no, invece su quest’ultimo punto i consiglieri di maggioranza sono usciti dall’aula». La replica, dopo la brutta figura del 22 luglio, non giova sicuramente all’immagine. «Purtroppo è una scena già vista, ma sul tema specifico dispiace vedere che in tante occasioni emergono buoni propositi, mentre quando si tratta di agire concretamente non si ha nemmeno il coraggio di prendersi le proprie responsabilità attraverso un voto». La buona notizia invece arriva dall’approvazione dell’altra mozione presentata da Alfio Turco sul tema “Azioni di verifica e governo della tematica riguardante il gioco d’azzardo e le ludopatie collegate nel territorio comunale di Cascina e adesione al manifesto dei sindaci per la legalità”. «In questo modo il comune di Cascina può mettere in pratica gli strumenti della legge regionale per avviare una zonizzazione dei locali dove sono presenti slot machines, videolottery e sale gioco. Un primo passo necessario per intervenire successivamente con misure di regolamentazione sul nostro territorio».

Lorenzo Lazzerini

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