La protesta
Scambia per un ladro l’amante della moglie che era entrato in casa
PISA. Altro che ladro intrufolatosi in casa a caccia di soldi e gioielli. Il tipo scoperto nelle stanze al massimo voleva infilarsi nel letto matrimoniale. Solo che quel posto era occupato dal...
PISA. Altro che ladro intrufolatosi in casa a caccia di soldi e gioielli. Il tipo scoperto nelle stanze al massimo voleva infilarsi nel letto matrimoniale. Solo che quel posto era occupato dal titolare, il quale, alla vista dell’intruso, ha reagito come se avesse di fronte un ladruncolo che, per una volta smentendo il vecchio adagio, ha rischiato di essere mazziato dal cornuto.
Quei tre protagonisti involontari di una commedia degli equivoci hanno dato vita a una storia che non ha avuto un finale più serio per il tempestivo arrivo della volante inviata dal 113. Il marito era all’oscuro che il terzo lato del triangolo amoroso gli era piombato in casa per congiungersi con la moglie e che dei suoi preziosi non gliene importava un bel niente.
La scena, però, si è prestata a ben altri obiettivi, quelli che il coniuge ha raccontato al 113 dopo aver sentito rumori sospetti a pochi metri dalla camera da letto. Al suo fianco la donna che non aveva avvertito l’amante della presenza di quello che, dal loro punto di vista, era il terzo incomodo pacifico e sereno sul materasso.
Per come è stata poi ricostruita dalla polizia, la storia vede lui, lei e l’altro come tre persone che si conoscono. Gente semplice, lavori modesti. L’episodio è avvenuto di notte in città. Il marito ha prima sentito dei rumori e poi visto una sagoma aggirarsi in casa e ha pensato al solito ladro. Dopo aver chiamato la polizia e aver affrontato l’indesiderato ospite, il coniuge non ha realizzato subito che quello era l’amante della moglie e non un malvivente. Oltre tutto lo conosceva e già quello era un motivo sufficiente per restare allibito. La lite non ha, però, svelato lo status di spasimante ricambiato del presunto ladro che si è ben guardato dal dichiarare l’obiettivo della sua visita. I poliziotti hanno interrotto la “discussione” in tempo portando via il sedicente malfattore.
Gli agenti hanno capito quasi subito che le cose non erano come apparivano a una lettura superficiale. L’atteggiamento della moglie li ha insospettiti e il contesto del tradimento ha avuto solo la necessità di un riscontro che è arrivato in questura. L’amante ha ammesso le ragioni dell’intrusione notturna e la sua amata ha confermato la liaison. Gli aveva dato appuntamento in casa confidando in un’assenza del marito che, al contrario, è rimasto al suo posto facendo saltare i piani amorosi degli amanti. Il mancato avvertimento ha così innescato la girandola di malintesi che dall’origine boccaccesca si è trasformata in una sfuriata a lieto fine per l’assenza di denunce. Solo per quello.
Calato il sipario sulla commedia degli equivoci andata in scena in questura, sul palco familiare è rimasta una coppia con un tradito e una traditrice. Cosa si sono detti non è più affare della polizia.
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