Sicurezza
Mostra del tartufo per 4 weekend fino all’Immacolata
SAN MINIATO. Incredibile, ma vero: sulle colline sanmniatesi si raccoglie già il pregiato tartufo bianco. E la prima festa del Bosco tartufigeno si è trasformata in un assaggio di tagliolini,...
SAN MINIATO. Incredibile, ma vero: sulle colline sanmniatesi si raccoglie già il pregiato tartufo bianco. E la prima festa del Bosco tartufigeno si è trasformata in un assaggio di tagliolini, primizia già con afrore e sapore. E in quantità sufficiente da soddisfare circa 200 persone, le associazioni del territorio e la stampa, intervenute al Tendone delle Feste, a La Serra. «È il primo gustoso tartufo bianco di questa stagione in Italia”, ha fatto venire l’acquolina in bocca la testimonial Veronica Maffei. E il sindaco Vittorio Gabbanini ha aggiunto: «È stata l’acqua d’agosto, che se ha rovinato le vacanze, al bosco ha dato tanta umidità. E visto che promette abbastanza tartufi, dovrebbe costare anche un po’ meno».
Ha aggiunto Delio Fiordispina, presidente di San Miniato Promozione: «È da agosto che i tartufai trovavano la marcia. Non la raccoglievano, ma individuavano dove il tartufo sarebbe nato. I bravi cani, e poi Tiberio Mannaioni con i volontari in cucina, hanno fatto il resto. La qualità del pregiato bianco fa da traino ai vini locali, e ad altri prodotti agricoli».
Ma di tartufo bianco, re della tavola, ne occorrerà abbastanza, stando agli impegni: la prima sagra stagionale sarà a La Serra il 27 e 28 settembre. Poi il 4 e 5 ottobre sarà la volta di Corazzano, con la fiera mercato del tartufo bianco. E a Balconevisi, il 18 e 19 ottobre la con festa del tartufo e del fungo. Quindi l’8 e 9 novembre, “Tartufo… al Pinocchio”.
Preludio all’edizione numero 44 della mostra mercato nazionale del tartufo bianco a San Miniato. Dove, oltre ai tre fine settimana di novembre (15-16, 22-23, 29-30) aggiungerà anche tre giorni di dicembre, 6-7-8. Ma nel frattempo il tartufo bianco andrà a Parigi per una manifestazione su Napoleone, a Ecomondo a Rimini, a Roma, un tour all’insegna di un prodotto che fa impazzire i buongustai. Il tartufo più pesante al mondo è stato trovato nel 1954 da Arturo Gallerini: 2 chili e 520 grammi, poi da un commerciante di Alba regalato al presidente degli Stati Uniti. E anche il tartufo più pagato al mondo (nel 2007 per 330 mila dollari raccolto sulle colline sanminiatesi).
Luciano Gianfranceschi
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