La manifestazione
Il semaforo che mette in difficoltà gli anziani
All’angolo di viale Italia con via delle Colline, porta dritto in centro: per attraversare la strada il verde dura 8 secondi
PONTEDERA. Mancano i blocchi di partenza, lo sparo dello “starter”, e le scarpe chiodate. Il tempo da battere c’è, la superficie su cui correre lo stesso. Peccato che non si tratti della tradizionale pista d’atletica ma di una carreggiata a pochi passi dal centro città. Incrocio tra via Delle Colline e Viale Italia. Per proseguire sul Ponte Napoleonico, o per procedere verso il quartiere Oltrera, bisogna essere allenati come i migliori velocisti. Il semaforo che regola l’attraversamento pedonale, infatti, sembra fatto ad hoc per gli amanti del podismo. Scatta il verde: dopo 8 secondi la luce diventa gialla, quindi altri 6 secondi e arriva il rosso. 14 secondi totali per attraversare un tratto di 7-8 metri. Ieri, nel primo giorno di scuola, sono stati tanti gli studenti del liceo linguistico Montale, che si trova proprio in prossimità dell’incrocio incriminato, impegnati nella “maratona”. Lo zaino sulle spalle dondola in qua e là mentre il giovane pedone di turno cerca di completare il passaggio prima del rosso: impresa al limite dell’impossibile. Ma se la carta d’identità non arriva nemmeno ai 18 aumentare il passo è un gioco da ragazzi. Discorso completamente diverso invece per chi l’età delle scuole l’ha superata da un bel po’. Sono gli anziani le vere vittime del “semaforo lampo”. Li vedi avvicinarsi a stento al bordo del marciapiede, spesso armati di bastone per aiutarsi nella camminata, e osservare chi già sta attraversando. Rinunciano e aspettano il turno successivo, ma sul loro volto, soprattutto se sono soli, si dipinge un’espressione quasi terrorizzata. Qualcuno aspetta seduto su una panchina un giovanotto a cui “raccomandarsi” e chiedere aiuto. Altri confidano nell’attenzione e nella compassione degli automobilisti. 14 secondi, comunque, sembrano pochi anche per il più arzillo dei vecchietti. A maggior ragione in una zona tra le più trafficate di Pontedera. E dalla voce dei “protagonisti” emergono ulteriori disagi: «Il pulsante per richiedere l’attraversamento anticipato non funziona quasi mai e il sensore acustico per non vedenti è attivo soltanto in uno dei due semafori». Lo snodo tra via Delle Colline e Viale Italia preoccupa gli anziani. «Non ce la facciamo ad attraversare. Chi ha la badante è avvantaggiato, ma da soli è rischioso. Molte volte preferiamo aspettare per chiedere aiuto ai passanti». Sulle panchine del centro impazza la polemica. Arrivare in Corso Matteotti è diventata un’ impresa per chi abita, come si diceva una volta, “Fuori del Ponte”. «Speriamo che chi di dovere si occupi di allungare il tempo a disposizione per attraversare la strada. Così non ce la facciamo». Le scarpe da ginnastica degli studenti marciano veloci sulle strisce pedonali. Ancora fermi al punto di partenza invece i pensionati. Uno sguardo a destra. Un altro a sinistra e poi via. Ma a metà tragitto la luce già diventa gialla. Non è una pista d’atletica ma i tempi da rispettare assomigliano a quelli di una gara. Per l’atleta con i capelli bianchi più veloce nessun premio. Solo un sospiro di sollievo e il volto che torna rilassato.
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