Gioco
Consegnato alla cooperativa “Ridere per vivere” il premio “Carità & Amore” della Misericordia
FORNACETTE. La medicina non fa ridere, ma nella risata c’è molta medicina. È questo lo slogan della cooperativa sociale “Ridere per vivere - Toscana Onlus”, alla quale la Misericordia di Fornacette...
FORNACETTE. La medicina non fa ridere, ma nella risata c’è molta medicina. È questo lo slogan della cooperativa sociale “Ridere per vivere - Toscana Onlus”, alla quale la Misericordia di Fornacette ha assegnato il venticinquesimo “Premio Carità & Amore” nell’ambito della festa annuale della confraternita. All’incontro, presieduto dal governatore Sergio Vanni, erano presenti il vicesindaco del Comune di Calcinaia, Roberto Gonnelli, il consigliere della Confederazione Nazionale delle Misericordie Franco Fulceri, il vice parroco don Pietro e il parroco don Aldo, che ha aperto la serata con un brano del Vangelo.
“Ridere per vivere” opera dal 2001, all’inizio come associazione poi come cooperativa, e oggi lavora con diversi ospedali dell’alta Toscana su progetti di clown-terapia rivolti prevalentemente ai bimbi ricoverati. A ritirare il premio c’erano il “dottor Duemetri” e il “dottor Rufus”, rispettivamente presidente e vicepresidente della cooperativa, che hanno presentato il loro particolare lavoro facendo divertire la platea con esilaranti scenette in cui hanno coinvolto anche mamme e bambini. «Ridere fa bene alla salute, sempre di più lo dimostrano gli studi scientifici in merito», hanno spiegato illustrando la loro attività. «La risata, infatti, rilascia endorfine, oltre a permettere una migliore ossigenazione del sangue e ad aiutare il sistema immunitario. Lo dice anche la Bibbia che “un cuore giocoso fa bene come un farmaco”». I due rappresentanti della cooperativa hanno spiegato come la formazione di un clown-dottore spazi tra le competenze artistiche, relazionali e terapeutiche, e che per poter ottenere questa qualifica serve una formazione specifica di 600 ore di lezione più 200 di tirocinio.
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