Gioco
Ucciso da un infarto mentre è al bar
Il pensionato, autista della società Fratres Perignano, era appena arrivato quando si è sentito male
CASCIANA TERME LARI. Era andato a fare la spesa, a comprare la carne per fare una grigliata in famiglia.
Poi era tornato al bar, alla Capannina di Cevoli, per trascorrere la mattina con gli amici e parlare della sua grande passione, il calcio. Erano cose che faceva abitualmente, la sua vita quotidiana, la sua routine.
Ma Carino Timotei, pensionato di 73 anni, residente sulle colline vicino a Lari, ha fatto appena in tempo a sedersi a un tavolino all’aperto, davanti alla strada provinciale, e si è sentito male.
Sia i proprietari del bar che alcuni clienti hanno cercato di aiutarlo mentre qualcuno telefonata al 118 e chiedeva aiuto.
In pochi minuti è arrivata un’ambulanza dalla Misericordia di Lari. Ma la situazione era molto più grave di quello che si poteva immaginare all’inizio.
L’uomo non solo aveva problemi respiratori ma il suo cuore si era fermato. Così è stato utilizzato il defibrillatore in attesa dell’intervento del medico del 118 arrivato con l’automedica da Peccioli.
Ma ogni tentativo di rianimare il pensionato è andato a vuoto.
E poco prima di mezzogiorno ne è stata dichiarata la morte. Sul posto sono stati chiamati i carabinieri di Lari anche se poi è stato accertato che la morte è avvenuta per cause naturali.
La salma, una volta informata l’autorità giudiziaria, è stata consegnata alla famiglia per il funerale che si svolgerà questo pomeriggio nella chiesa di Perignano, la frazione di Casciana Terme-Lari dove viveva, con inizio alle 17.
Tra i primi ad arrivare sul luogo della tragedia anche la moglie e uno dei due figli del pensionato che abitava vicino alla Capannina e quindi la sua famiglia è stata informata subito della disgrazia.
Lutto nel mondo del calcio e in particolare nella società sportiva dei Fratres Perignano a cui la vittima era molto legato.
Timotei era infatti una persona di riferimento per la società.
Seguiva i baby calciatori, faceva l’autista, apriva e chiudeva il campo sportivo, si occupava attentamente dei ragazzi con i quali aveva un bellissimo legame.
«Siamo molto dispiaciuti e ci sentiamo in modo particolare vicino alla sua famiglia – dice Mario Cappagli, responsabile del settore giovanile della società calcistica locale –. Era una persona disponibile, molto gentile, un vero punto di riferimento per il settore giovanile. Sentiremo la sua mancanza negli impianti sportivi dove ha speso una buona parte della sua vita e del suo tempo libero. A lui va il saluto di tutti i nostri ragazzi rimasti molto colpiti dalla sua scomparsa».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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