Il Tirreno

Pontedera

Nervi tesi al battesimo del macello Halal

di Nilo Di Modica
Nervi tesi al battesimo del macello Halal

Offese e calci alle auto durante la protesta animalista all’inaugurazione della struttura nell’azienda agricola Romilda

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SAN MINIATO. Molte invettive, qualche calcio alle auto e poco più, senza però intralciare i piani dell'azienda. Si è articolata fra le contestazioni ma senza particolari difficoltà l'inaugurazione del nuovo macello dell'azienda agricola Romilda di Corazzano, che presto potrebbe avviare come annunciato la macellazione privata Halal, eseguita cioè secondo i dettami imposti a tutti i fedeli musulmani.

La contestazione. Di fronte ad una cinquantina di manifestanti di varie organizzazioni ambientaliste ammassati all'ingresso dell'azienda e controllati dai Carabinieri, oltre un centinaio di esponenti della comunità islamica del comprensorio hanno sfilato con le loro macchine per partecipare alla cerimonia, alla quale hanno assistito anche le autorità religiose.

I vertici dell’azienda nel pomeriggio hanno voluto presentare pubblicamente i macelli, che presto potrebbero entrare in funzione. Il condizionale, a conferma di quanto già dichiarato dalle autorità cittadine e dall'Asl 11 nei giorni scorsi, è d'obbligo, dato che l'iter autorizzativo, pur iniziato, deve ancora giungere a conclusione, previa osservanza di una serie di procedure riguardanti la macellazione, l'origine delle carni e lo smaltimento dei rifiuti.

L’imprenditore. Vincoli la cui osservanza, come si legge nella nota dell'azienda sanitaria dovrà essere notificata a prova della fine dei lavori ai quali seguirà il definitivo sopralluogo degli ispettori sanitari. «Siamo rimasti sconcertati da tutto quello che è stato organizzato intorno a questa vicenda – racconta il proprietario dell'azienda Giovanni Cialdini – ci sono arrivate mail di protesta da ogni dove, anche dall'estero. Viviamo ormai in una zona nella quale la richiesta di carne macellata secondo i dettami della religione islamica, che qui in azienda potrà essere effettuata previo stordimento elettrico dell'animale, è in continuo aumento. Quello che facciamo qui, oltre ad essere legale, impedirà che molti, come già avviene adesso, si arrangino da soli con mezzi di fortuna. Detto questo la prima autorizzazione urbanistica sul progetto è avvenuta. Restiamo in attesa del sopralluogo».

Gli animalisti. Di tutt'altro avviso i manifestanti fuori dalla proprietà, che in più occasioni, prima dell'inizio dell'inaugurazione, hanno scambiato invettive con i numerosi esponenti della comunità musulmana attraverso il cancello d'ingresso al grido “No burqa, no infibulazione, no macellazione rituale”, “mani e soldi sporchi di sangue” e ancora “macellazione rituale, macellazione criminale”. «Quello che chiediamo è semplice: che la legge valga per tutti – chiede il presidente degli Ambientalisti Italiani Walter Caporale, presente alla manifestazione. – Non possiamo accettare l'uccisione di animali con metodi che non prevedano l'uso di sedativi in nome di un falso relativismo etico».

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