Il dolore
Voragine di bilancio col crollo delle mura
In attesa che arrivino i soldi promessi da Regione e Governo, il Comune deve fare i conti con un disavanzo di 4,5 milioni
VOLTERRA. Non si tratta di un buco. Ma è anche vero che nel bilancio del Comune di Volterra, ad oggi c'è un forte passivo (di circa quattro milioni e mezzo di euro) che, per stessa ammissione del sindaco Marco Buselli «sta mettendo in seria difficoltà l'amministrazione». E che ha costretto la giunta a chiedere, circa un mese fa, una variazione in extremis al consiglio comunale.
I crolli all’origine del buco. L'origine di tutti i mali va cercata tra le maglie dell'inverno scorso quando per le forti piogge crollò una parte della cinta muraria (in due occasioni). Da subito si comprese la gravità dell'evento e, insieme alla sgomento e alle testimonianze di solidarietà, si iniziarono a predisporre i calcoli di quanto sarebbe servito per la ricostruzione della parte franata. Alla fine, la stima si aggirò intorno ai sei milioni di euro. Ora, facciamo un salto ai giorni d'oggi. In piazza dei Fornelli i lavori hanno marciato a ritmi serratissimi ormai la strada è carrabile e le ditte che hanno lavorato, in buona parte, hanno ricevuto i compensi pattuiti con il Comune.
Anticipazioni di cassa. Il problema, però, è un altro: da marzo ad oggi Palazzo dei Priori ha saldato il conto sempre con anticipazioni correnti di cassa. E piano piano la liquidità nel bilancio ha iniziato a marcare il segno meno. Intanto, sebbene ci siano i decreti della Regione Toscana e del Ministero dei Beni culturali che certificano l'impegno a stanziare i soldi promessi (da Roma a luglio avevano comunicato il via libera ad altri due milioni) per ora nelle casse del Comune non è entrato un centesimo. Nella casellina del saldo finanziario di competenza mista (parte corrente e capitale) per il 2014 i numeri parlano chiaro: risulta un passivo di 4.476.447 euro.
Le mura e la voragine. La parte del leone, in questo caso, la fanno le spese iscritte al titolo II del bilancio comunale e che riguardano soprattutto i pagamenti dell'investimento fatto per la riqualificazione delle mura. Durante quest'anno le uscite (sempre in previsione) sono pari a 6.754.274 euro. Per capire la portata che il crollo ha avuto sui conti basti considerare che per il 2015, si pensa di fermarsi a 850mila euro per questa voce in bilancio.
Gli appelli a Renzi. Alla luce di queste enormi difficoltà economiche diventano anche più chiari gli appelli del primo cittadino di qualche mese fa al premier Renzi per lo sblocco del patto di stabilità ai Comuni che si trovassero in situazioni di estrema emergenza. Buselli si è rivolto anche al ministro per i beni culturali, Dario Franceschini, invitandolo a Volterra. «Volterra è l'emblema dell'Italia ferita – scriveva al ministro il sindaco all’inizio di luglio – e il fatto che sia venuto Enrico Rossi e che abbia deciso lo stanziamento di ulteriori risorse è sicuramente un fatto positivo. Adesso aspettiamo ciò che lei, Ministro, mi ha promesso, attraverso un rapido intervento con lo stanziamento delle risorse necessarie. Mancano all'appello ancora gli altri due milioni di euro, mentre di fatto noi stiamo concludendo i lavori con i fondi che abbiamo. La aspettiamo a Volterra, Ministro, e che da qua l'Italia possa trovare una propria strada per ripartire. Siamo sotto gli occhi del mondo, e non possiamo certo permetterci di sbagliare».
Paura dei dipendenti comunali. Nelle settimane passate tra i dipendenti comunali si era sparsa addirittura la voce, e il timore, che ci fossero problemi nel pagamento degli stipendi alla fine del mese. La notizia, però, non ha ancora trovato conferma. Le opposizioni, intanto, stanno alla finestra nell'attesa della relazione dell'economo comunale che sarà presentata entro il 30 settembre con l'approvazione dell'assestamento di bilancio.
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