Il Tirreno

Pontedera

Multe ai furbetti della spazzatura

Montopoli: 25 sanzioni per l’abbandono dei rifiuti, molti abitano fuori comune

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MONTOPOLI VALDARNO. Tra i destinatari delle multe per abbandono di rifiuti ci sono persone comuni, «anche insospettabili», le definisce l’assessore. Perché la guerra contro l’abbandono selvaggio della spazzatura è soprattutto una guerra di cultura, che si combatte sul terreno delle abitudini contro un mal costume difficile da superare. C’è ad esempio chi arriva da fuori Comune. E ci sono quelli che per comodità, pur trovando i cassonetti già stracolmi, non ci pensano due volte a lasciare tutti lì, sulla strada, nella certezza che tanto qualcuno arriverà a portar via tutto. E infine ci sono anche quelli che per non farsi beccare scelgono luoghi appartati, isolati, dove gettare tutto in mezzo a campi, fossi o lungo un argine trascurato.

Multe in arrivo. Ci sono tutti questi casi nelle sanzioni che la polizia municipale di Montopoli sta elaborando in questi giorni, e che a breve saranno recapitate a domicilio. In tutto 25 multe, che l’amministrazione ha da poco elevato a 500 euro ciascuna (il massimo consentito dalla legge) indirizzate a cittadini montopolesi ma non solo. È il frutto di controlli mirati che l’amministrazione ha avviato dall’inizio di agosto. «Un’attività specifica – spiega l’assessore Roberto Marzini, con delega alla polizia municipale – Dall’inizio di agosto abbiamo condotto sopralluoghi nei punti più critici del nostro territorio, vicino ai punti di raccolta e in alcune aree rurali. Le decine di multe ne sono il risultato».

La caccia ai trasgressori. Controlli e appostamenti hanno permesso agli agenti del comando di Montopoli di cogliere alcuni responsabili sul fatto, ma per la maggior parte dei casi è stato necessario “spulciare” nei sacchi abbondonati, alla ricerca di un indizio per risalire a un nome. «Tra i multati – rivela Marzini – circa un 30-40% sono persone residenti fuori dal nostro comune, mentre un 20% delle sanzioni è riconducibile ad aziende. Abbiamo scoperto ditte di zona che dopo aver ripulito i magazzini scaricavano tutto intorno ai cassonetti. In generale, i multati sono tutte persone normali, alcune insospettabili». Tra i punti più critici, l’isola ecologia sotto il cavalcavia della FiPiLi in via Musciano, i cassonetti di San Romano e quelli in piazza Terracini a Marti.

Il messaggio. «Al di là delle sanzioni – riprende l’assessore – vogliamo far capire che certi comportamenti ricadono sulle tasche di tutti i cittadini, perché ogni raccolta aggiuntiva che Geofor deve condurre per ripulire il territorio viene rimessa nel conto. Quando si trova un cassonetto pieno, prima di lasciare tutto sulla strada, bisognerebbe ricordarsi che esiste un’isola ecologica. Basterebbero pochi minuti e un po’ di buona volontà. Senza dimenticare il servizio gratuito di ritiro degli ingombranti. Adesso forse rivedremo la disposizione di alcuni cassonetti per evitare punti troppi isolati, anche se la battaglia in realtà è più profonda».

Giacomo Pelfer

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