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Pontedera

Coltiva marijuana nel suo giardino: nei guai pensionato

Coltiva marijuana nel suo giardino: nei guai pensionato

L’ex operaio conciario di 55 anni, invalido, aveva piante alte più di 3 metri e dal diametro di 10 cm e altro materiale

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SAN MINIATO. Quella di coltivare in maniera artigianale l’”erba” resta un’abitudine abbastanza diffusa. E qualche volta gli agricoltori improvvisati di “fumo” finiscono nei guai. Come è successo a un ex operaio conciario di 55 anni, in pensione anche per una forma di invalidità, è stato tratto in arresto dai carabinieri della compagnia di San Miniato per il reato di produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo, proprietario di una casa indipendente con annesso giardino nel territorio di Ponte a Egola, come ha spiegato il capitano Antonio Trombetta, comandante della compagnia dell’Arma di San Miniato, l’altro giorno, è stato sorpreso mentre si prendeva cura delle piantine. I carabinieri da tempo controllavano la casa del 55enne e hanno proceduto alla perquisizione quando avevano la certezza di interrompere la coltivazione.

All’interno della casa, che l’ex operaio condivide con l’anziana madre, i carabinieri «hanno rinvenuto numerose parti e rami di piante di cannabis, appositamente collocati e trattati per favorire la corretta essiccazione delle foglie, mentre, in una parte del giardino vi erano, ben nascoste, due piante di grosse dimensioni, da tempo radicate nel terreno, ciascuna di altezza superiore a 3 metri e con un tronco dal diametro superiore 10 cm», così è stato spiegato.

L’invalido ha cercato di giustificarsi riferendo che lo stupefacente era da lui coltivato «per uso meramente personale, ma il quantitativo dello stesso, unitamente al materiale atto al confezionamento e allo spaccio rinvenuto all’interno della sua abitazione inducevano i carabinieri a ritenere il contrario». Dopo l’arresto il pensionato è stato trasferito nel carcere circondariale di Pisa dove si trova detenuto in attesa dell’udienza di convalida.

Dall’inizio dell’anno i carabinieri della compagnia di San Miniato hanno effettuato più sequestri dopo che sono state segnalate coltivazioni illecite di cannabis. Quello più consistente è avvenuto a Chianni nel mese di aprile quando i carabinieri hanno trovato circa 50 piante di marijuana, di diverse dimensioni, insieme a semi, stupefacente già essiccato, fertilizzanti, vasi, palette altro materiale normalmente usato per il giardinaggio e l’irrigazione, nonché ventilatori e lampade alogene adoperate per garantire alle piante, sebbene in un ambiente chiuso, ricambio d’aria e illuminazione. I quattro giovani accusati di avere organizzato la coltivazione avevano spiegato di coltivare lo stupefacente per uso personale. Giustificazione che non aveva convinto più di tanto l’autorità giudiziaria.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web