Il dolore
Un “corvo” aleggia sulla Pubblica assistenza
Lettere anonime criticano la gestione del consiglio uscente dell’associazione che dovrà essere rieletto a breve. Non è escluso che vengano presentate denunce
CASCINA. Sono precedute da un clima di veleni le elezioni per il rinnovo del consiglio alla Pubblica assistenza. Lettere anonime, in cui vengono criticate alcune scelte del consiglio uscente, si affiancano alla decisione del consiglio di valutare l'operato di alcuni volontari e soci sia rispetto alla gestione della festa del volontariato che per i comportamenti durante i servizi con le ambulanze. Fatti che al momento non sembrano avere una rilevanza penale in quanto lo stesso presidente del consiglio dell'associazione di volontariato, l'avvocato Leandro Comaschi, conferma che non ci sono denunce. Il consiglio però potrebbe presentare una denuncia nei prossimi giorni, ora che è venuto a conoscenza dell'esistenza di una lettera anonima firmata genericamente a nome di un gruppo di soci della Pubblica Assistenza.
Lettera in cui, come conferma il presidente, si fa riferimento a situazioni che devono definirsi. «Un’associazione basata sulla solidarietà, moralità e volontariato non può accettare la presenza di elementi con incarichi gestionali, sospettati di aver sottratto risorse dell’associazione per interessi personali». È il primo passaggio della lettera, seguito poco dopo dalla spiegazione del perché i soci, o presunti tali, si sono sentiti in dovere di denunciare e quindi di rendere pubblico un certo malumore presente all’interno di una componente del volontariato. L’autore della lettera spiega anche che «non si vuole coinvolgere l’intero “consiglio uscente” nelle responsabilità». Certo è che sembra di capire che ci sia il tentativo da parte di qualcuno di “pilotare” o di condizionare le prossime elezioni. Fra l’altro si fa riferimento anche ad un altro dato di fatto. All’interno del circolo che si trova accanto alla sede della Pubblica Assistenza, e che ha una gestione separata rispetto all’associazione, sono presenti macchinette slot machine.
Nella lettera si mette in evidenza la contraddizione di fondo tra le slot ed un’associazione di volontariato e di solidarietà chiedendo al consiglio di promuovere iniziative in favore dei giovani e di rinunciare alle macchinette “mangia soldi”. La contraddizione, a dire il vero, riguarda anche l’Arci. È questo infatti un circolo Arci e, a differenza di quanto avviene, a livello nazionale, in cui l’Arci è impegnata in una battaglia contro i giochi elettronici nei bar e le slot più in generale. E dall’altra parte poi, a livello locale, sia a Cascina come in tante altre realtà, le slot sono presenti e anzi contribuiscono a mantenere in vita numerosi circoli.
Per la Pubblica Assistenza quest’anno , al di là delle elezioni e del presunto corvo che scrive lettere anonime, questo è un anno di transizione. L’associazione ha infatti deciso di rinunciare, dopo una lunga tradizione e nomi prestigiosi ospitati a Cascina, alla consegna del premio Delfini d’argento, una vita per la scienza. Manifestazione questa che ha richiamato tra l’altro anche Margherita Hack.
Sabrina Chiellini
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