Il Tirreno

Pontedera

l’avvio del turno invernale

Sindacati in stato di agitazione, possibili disagi per i trasporti

VOLTERRA. L’inizio della settimana si porterà dietro anche l’avvio dell’anno scolastico in tutti gli istituti della zona e, di conseguenza, il servizio di trasporto in autobus. Quest’anno, però, l’i...

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. L’inizio della settimana si porterà dietro anche l’avvio dell’anno scolastico in tutti gli istituti della zona e, di conseguenza, il servizio di trasporto in autobus.

Quest’anno, però, l’inizio della stagione coincide con la proclamazione dello stato di agitazione da parte dei maggiori sindacati che tutelano i lavoratori degli autobus.

Le segreterie, per la provinca di Pisa, di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Faisa-Cisal insieme alle Rsa «proclamano lo stato di agitazione di tutti i lavoratori della Cttn che operano nel territorio provinciale»

«La trascuratezza e la negligenza con le quali tutte le amministrazioni della Provincia di Pisa hanno deciso di gestire il servizio di Tpl è assolutamente sotto gli occhi di tutti - scrino i sindacati - il presidente della Provincia e i Sindaci del territorio sono i maggior responsabili dello stato di cose che noi da tempo abbiamo denunciato, hanno permesso che ai lavoratori della ex CPT venissero ridotti gli stipendi e soprattutto peggiorate le condizioni di lavoro, solo perché hanno ascoltato le sirene di chi gli ha promesso che così facendo avrebbero risparmiato nelle spese di gestione dell'azienda Cttn».

E ancora: «È inaccettabile che l'unica azienda che negli anni passati garantiva almeno 30-40 assunzioni all'anno, non assuma più e che magari faccia da serbatoio agli esuberi che esistono nelle altre Province che fanno capo alla Cttn. Le responsabilità di aver abbandonato il Tpl e di aver di fatto chiuso l'esperienza positiva della Cpt è da attribuirsi esclusivamente agli enti locali della Provincia di Pisa, i quali hanno demandato a personaggi che non hanno fatto gli interessi della comunità pisana, bensì i loro interessi personali».

E infine: «Le organizzazioni sindacali continueranno a denunciare questo stato di cose e continueranno a difendere i diritti dei lavoratori del settore e di tutti gli utenti che hanno il sacrosanto diritto a potersi muovere con i mezzi pubblici. Ci adopereremo affinché i Comuni della provincia di Pisa si sveglino e capiscano che se desiderano essere considerati efficienti e attenti alle necessità dei propri cittadini, devono garantire e offrire una qualità di vita accettabile alla propria comunità. Il trasporto pubblico è un mezzo per consentire ai cittadini di ottenere una qualità di vita accettabile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web