Attenzione
Ecco Eat Valdera la bottega dei prodotti locali
Ha aperto i battenti a Peccioli lungo la strada della Fila «Un’opportunità di promozione per i piccoli produttori»
PECCIOLI. Dalle mani del produttore ai palati dei consumatori. Senza ulteriori passaggi e soprattutto con la garanzia di qualità e genuinità. Sono le linee guida di Eat Valdera, la bottega di prodotti del territorio che ieri mattina ha aperto i battenti ai piedi del paese di Peccioli, precisamente a lato della Fila, la strada che porta alle colline dell’Alta Valdera. Presente alla cerimonia inaugurale per il taglio del nastro anche il sindaco Renzo Macelloni, che ha commentato così il format di Eat Valdera: «Per i piccoli produttori locali è senza dubbio una bella opportunità di promozione. I cibi all’interno del punto vendita rappresentano l’eccellenza del nostro territorio». Nessun attrito con la Coop che presto aprirà a poche centinaia di metri di distanza. «Sono due servizi complementari. La Coop si occupa di grande distribuzione: Eat Valdera invece offre un prodotto di nicchia». Dietro alla realizzazione del nuovo punto vendita a filiera corta c’è l’unione di tante piccole realtà: dall’olio alla pasta, passando per i salumi e i formaggi. «Ci sono quasi tutti i beni alimentari che servono a una famiglia. È sugli abitanti dei paesi vicini che facciamo affidamento, oltre ai turisti che possono approfittarne per acquistare un cibo tipico toscano». A parlare è Alberto Bellesi, presidente dell’associazioni di produttori che ha messo in piedi Eat Valdera. «Abbiamo usufruito di un finanziamento attraverso Gal Etruria, contando anche sull’appoggio del Comune di Peccioli. Volevamo trovare una formula per valorizzare la produzione locale e crediamo di avercela fatta». Ad accogliere i clienti all’interno del locale ci sarà Gina, una simpatica signora che grazie a Eat Valdera non è più disoccupata: «Per me è l’inizio di una nuova vita. Sono veramente felice di essere entrata a far parte di questa grande famiglia. Prima di essere assunta ho parlato con molte persone e ho sempre riscontrato un atteggiamento cordiale e comprensivo da parte loro». Il negozio starà aperto con gli orari standard di tutte le attività. Apertura alle ore 9 fino alle 13. Pausa pranzo e saracinesca alzata il pomeriggio dalle 16 alle 20. «Vogliamo incentivare l’alimentazione biologica. In Italia spesso vengono consumati cibi di scarsa qualità e di provenienza sconosciuta. Sui nostri scaffali invece basterà leggere l’etichetta dell’azienda produttrice per capire dove è stato confezionato il prodotto. Ci sono voluti 3 anni per racchiudere in quattro mura la nostra idea. Ora – ha concluso Bellesi – vogliamo guadagnarci la fiducia dei clienti».
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