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Pontedera

Animalisti in presidio al mattatoio islamico

Animalisti in presidio al mattatoio islamico

Domani l’apertura del centro in collaborazione con la comunità musulmana L’Asl vieta la macellazione con rito religioso: «Permessa solo nei macelli pubblici»

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SAN MINIATO. Sarà una domenica calda quella di domani a Genovini, località di San Miniato dove alle 14 è prevista l’inaugurazione del mattatoio «in Toscana dell’azienda agricola Romilda per ovini e caprini costituito appositamente per essere utilizzato dalle comunità islamiche locali e regionali», come recita il volantino della ditta. Al taglio del nastro saranno presenti anche gruppi di ambientalisti (Animalisti Italiani Onlus, Irriducibili Toscani e AnimAnimale) per protestare contro la macellazione di animali col metodo islamico.

Sul mattatoio era scoppiato un caso riguardo alle autorizzazioni in mano all’azienda per la propria attività legata alla grande richiesta di agnelli da parte della comunità islamica in occasione della Pasqua, appunto, islamica. L’Asl 11, ieri, ha diramato un comunicato in cui si spiega che la macellazione con rito religioso potrà essere effettuata solo al macello comunale di San Miniato.

In pratica, l’azienda Romilda dovrà rispettare le indicazioni dell’Asl di Empoli, come scritto nel comunicato: «Alle aziende agricole che ne fanno richiesta è consentito di macellare per consumo personale e per privati cittadini un quantitativo di capi attualmente fissato in 2 Ugb l’anno, che corrispondono a 40 agnelli, 5 suini adulti e 10 pecore. Naturalmente devono essere seguite tutte le procedure previste dai vari regolamenti comunitari in materia di benessere dell’animale, di smaltimento di sottoprodotti di macellazione, di tracciabilità del capo e di quant’altro previsto».

In realtà, Giovanni Cialdini dell’azienda Romilda, dice di «effettuare la macellazione in base alle leggi vigenti e non seguendo nessun rituale religioso. Il riferimento alla comunità islamica riguarda solo il fatto che trattiamo agnelli da 50 o 60 chili che nessun altro commercializza». Rispetto alla minaccia del presidio animalista, lo stesso Cialdini afferma che è sua intenzione «dare il benvenuto a chiunque sarà presente all’inaugurazione», ma anche di «non voler accettare provocazioni di nessun tipo». L’azienda ha informato le forze dell’ordine della situazione, ma conferma che «darà informazioni sui metodi con i quali viene svolto il lavoro all’interno del mattatoio, sperando di spegnere le polemiche nate attorno».

Dal canto loro, gli animalisti precisano che la protesta non ha «nessun intento razzista, ma pretendiamo che in Italia, così come sono vietati il burka e l'infibulazione, sia vietata ogni deroga per ebrei e musulmani alla macellazione», come si legge nel volantino diramato per convocare la manifestazione a livello nazionale.

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