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Nasce in Valdera l’aereo del futuro

Nasce in Valdera l’aereo del futuro

Studiosi a confronto per progettare il primo motore ibrido per velivoli leggeri

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PECCIOLI. Sta nascendo in Valdera il sistema di propulsione per gli aerei del futuro. Sarà composto da un motore elettrico e da un generatore in grado di ricaricare le batterie. Il progetto di ricerca e di studio è cofinanziato dall’Unione Europea e vede una serie di meeting in cui ogni progettista, per il suo ruolo, illustra agli altri il proprio lavoro.

In questi giorni il terzo degli incontri è in fase di svolgimento nel territorio di Peccioli, dove ha sede una delle aziende partner del progetto, la “Mb Vision” di Massimiliano Pinucci, la cui “mission” è quella di offrire attività di ricerca, consulenze, servizi e prodotti di qualità nell’ambito del design, delle nuove tecnologie e della comunicazione per imprese o enti. In questa sfida la “Mb Vision”, che in passato ha già lavorato con Piaggio e con il Centro Ricerche Fiat, è in compagnia di alcuni partner d’eccezione, come la “Pipistrel”, produttrice di velivoli leggeri rinomati per il loro livello di innovazione, avanguardia, prestazioni ed efficienza, la “Siemens AG”, leader mondiale nell’ingegneria elettronica ed elettrica, operante nei settori dell’industria, dell’energia e della sanità, e le Università di Maribor (la seconda più grande della Slovenia, con 22mila iscritti e 1.800 dipendenti) e Pisa.

«Il progetto che sarà pronto nel 2016 – ci spiega Massimiliano “Max” Pinucci – è rivolto alla costruzione di un sistema di propulsione ibrida seriale per velivoli leggeri. Concretamente, lo possiamo considerare come un velivolo, dotato di propulsione elettrica, che utilizza un generatore di bordo in grado di estendere, quando necessario, il raggio d’azione. Il nostro lavoro prevede la progettazione dei componenti del sistema di propulsione ibrido: generatore, motore, inverter, batterie e unità di controllo. Questi componenti saranno progettati e dimensionati considerando le prestazioni e l’efficienza energetica del sistema cellula-propulsore e saranno testati in laboratorio».

Della progettazione dell’interfaccia uomo-macchina, che dovrà garantire la più semplice interazione con il sistema assicurando un alto grado di usabilità, si occuperà specificamente proprio la “Mb Vision” di Pinucci, che penserà anche all’intera parte ergonomica e al disegno di tutte le componenti.

Il primo aereo su cui verrà testato il sistema ibrido sarà il “Panthera” della “Pipistrel”. «Con il nuovo motore – rivela Gregor Veble della “Pipistrel” – l’aereo sarà molto meno rumoroso e avrà circa cinque ore di autonomia viaggiando ad una velocità di 300-350 chilometri orari».

Cristiano Marcacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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