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Presidio davanti al casello idraulico dato ai profughi

Presidio davanti al casello idraulico dato ai profughi

Iniziativa della Lega Nord a San Benedetto a Settimo Manifestano pensionati e cittadini che sono senza casa

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CASCINA. Una trentina di persone ha partecipato, sotto un caldo sole quasi estivo, nel parco Collodi di San Frediano a Settimo, davanti all'ex casello idraulico, al presidio promosso dalla Lega Nord per chiedere che lo Stato riservi anche a "disoccupati e sfrattati italiani lo stesso trattamento dei profughi".

Alla manifestazione hannopartecipato anche esponenti e consiglieri comunali di Forza Italia e dell’opposizione.

«Sono tante le storie di italiani, cascinesi, pisani – ha spiegato Susanna Ceccardi, consigliere comunale della Lega Nord a Cascina – che per colpa della crisi hanno perso tutto e che per dignità spesso non parlano, non si lamentano, tirano avanti. Lo Stato italiano spende più di un miliardo all'anno per mantenere i clandestini che si definiscono profughi. Ricevere questo status è molto semplice, i controlli sono scarsi se non impossibili, e molto spesso ricevono questo status anche persone che non scappano affatto da Paesi in guerra. Arrivano con le Nike ai piedi e gli Iphone, in stragrande maggioranza uomini giovani».

Mentre la consigliera ribadisce le sue ragioni per dire no alle attuali politiche sull’immigrazione alcuni dei manifestanti spiegano perché hanno deciso di sostenere l’iniziativa. C’è Alberto, che ha abitato a lungo nella stazione di Cascina da cui è stato allontanato e ora vive in un container. «Anche io voglio i miei diritti – ha detto – invece le istituzioni non mi hanno aiutato a trovare una casa». Mariella, pensionata, di Pisa, ha affidato a due cartelli le ragioni della sua protesta: «loro hanno preso i miei diritti». Loro, sono i migranti, i profughi accolti nel casello idraulico e che hanno assistito da lontano alla protesta.

«Ognuno di loro ha diritto per legge a 35,56 euro al giorno più un contributo iniziale di 3.555 euro a persona, paghetta giornaliera, ricarica telefonica e sigarette. Mensilmente più del doppio di una pensione minima garantita ai nostri anziani, più di un cassaintegrato a zero ore». Ceccardi, davanti ad alcuni cittadini e in presenza di polizia e carabinieri, ha attaccato anche la Provincia. «Ha ristrutturato l'ex casello idraulico inserito nel parco Collodi in tempi record per poter accogliere i profughi. Cosa che non aveva fatto per risolvere l’emergenza abitativa che c’è anche sul nostro territorio».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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