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Gilberto e Federico sono loro “I burattinai”

Gilberto e Federico sono loro “I burattinai”

LARI. Volevano incastonare un gioiello nel cuore del loro paese. Qualcosa che risvegliasse gli abitanti e attraesse i turisti. L’idea è nata più di un anno fa e ci sono voluti 7 mesi per trasformarla...

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LARI. Volevano incastonare un gioiello nel cuore del loro paese. Qualcosa che risvegliasse gli abitanti e attraesse i turisti. L’idea è nata più di un anno fa e ci sono voluti 7 mesi per trasformarla in realtà. Le pareti sono state ristrutturate per intero e decorate con uno strato di carta da parati che raffigura la storia del borgo e quella, personale, dei due gestori.

Scavata nei mattoncini rustici c’era anche una cantina, che dopo un’accurata opera di restyling è diventata un valore aggiunto per il locale. Un’estate col martello e la carriola tra le mani ma il sogno finalmente si è avverato: Gilberto Biasci e Federico Meini stasera inaugurano “I burattinai”.

Una trattoria con vista sulla piazza principale di Lari, dove si mangeranno prodotti tipici della zona e tante specialità a chilometri zero. La pasta è targata Martelli, gli ortaggi raccolti a due passi dall’ingresso dell’attività e la carne lavorata da macellai della provincia di Pisa. Gilberto e Federico, 28 e 24 anni, hanno deciso di investire nonostante il periodo poco felice per l’economia nazionale. Ma il loro non è un capriccio da giovanotti. E lo si capisce quando Gilberto, alla domanda «Non è rischioso aprire un’attività con i tempi che corrono?» risponde: «Si chiama rischio imprenditoriale e prevede l’eventualità che le cose vadano per il verso sbagliato. Con il mio socio però abbiamo notato che negli ultimi tempi Lari sta attirando sempre più turisti e abbiamo deciso di buttarci. Siamo convinti che se un servizio è fatto bene riscuote successo al di la della crisi economica». Giovani alla riscossa? Mica tanto. Federico e Gilberto hanno seguito da vicino i lavori di ristrutturazione del fondo di fine ‘800 per tutta l’estate. «Abbiamo iniziato a Marzo – racconta ancora Gilberto – e ci siamo subito accorti che di modifiche ne servivano parecchie. Alcune pareti le abbiamo abbattute per guadagnare spazio, altri punti sono stati messi in sicurezza e ammodernati. Il percorso è stato lungo. Ma ora la soddisfazione nel vedere l’opera completata è indescrivibile». “I burattinai” s’inaugurerà stasera con un ricevimento al pubblico dalle 19 alle 22. Il primo passo da ristoratori per Gilberto e Federico. Con la speranza che ne seguano tanti altri. Loro intanto si sono già posti un primissimo obiettivo.

«Si dice che gli abitanti di Lari non escono volentieri per andare a cena fuori. Attraverso il nostro ristorante vogliamo sfatare questo tabù. Li metteremo noi a tavola», dice scherzando Gilberto Biasci. I pezzi di intonaco e il rumore del trapano hanno lasciato spazio a tavoli, sedie e al tintinnìo delle forchette. Lo sognavano i due giovani ristoratori. Cenare all’ombra del campanile ora è possibile.

Tommaso Silvi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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