Il Tirreno

Pontedera

San Benedetto

Presidio della Lega anti profughi

Protesta davanti all’ex casello idraulico ristrutturato dalla Provincia

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CASCINA. Alberto, originario del nord Italia, ha perso i genitori. Adesso vive a Cascina, in un container. Non ha neppure l'allaccio dell'energia elettrica. Simonetta vive a Latignano. Due figli a carico, le costa troppo mantenere l'automobile. Ogni giorno si reca a Pisa in bicicletta per lavorare poche ore in un'impresa di pulizie. Anche d'inverno, con la pioggia e il freddo. Paola, ex imprenditrice, ha perso tutto. Senza più una casa, vive con il marito in due stanze prestate da un amico , ma a breve dovrà andarsene. Dove, non lo sa. Marilena, 70 anni, pisana, spesso non può permettersi di fare la spesa. E quasi ogni sera a cena mangia caffé e latte.

«Storie vere, come tante, sul nostro territorio. Storie di cittadini toscani che per dignità spesso non parlano, non si lamentano, tirano avanti», comincia la consigliera della Lega Nord, Susanna Ceccardi.

«Lo Stato italiano spende più di un miliardo all'anno per mantenere i clandestini che si definiscono profughi. Ricevere questo status è molto semplice, i controlli sono scarsi se non impossibili, e molto spesso ricevono questo status anche persone che non scappano affatto da paesi in guerra». Ognuno di loro ha diritto per legge a 35,56 euro al giorno più un contributo iniziale di 3.555 euro a persona, «paghetta giornaliera, ricarica telefonica e sigarette. Mensilmente più del doppio di una pensione minima garantita ai nostri anziani, più di un cassaintegrato a zero ore».

La Provincia di Pisa ha ristrutturato l'ex Casello Idraulico inserito nel parco Collodi a San Benedetto in tempo record per poter accogliere i profughi. «Perché con l'emergenza abitativa che c'è a Cascina non ha ristrutturato prima questa struttura per aiutare anche delle famiglie cascinesi? – chiede Ceccardi –. I profughi arrivano e continuano ad arrivare, i nostri concittadini disoccupati, invalidi, senza una casa sono considerati dallo Stato solo vacche da mungere per pagare le tasse. Un giorno potresti essere tu ad avere bisogno, come Alberto, Paola, Simonetta e Marilena. Le tasse che paghi adesso però non serviranno ad aiutare te in difficoltà, perché ci sarà qualcuno che arriva dall'altra parte del mondo che avrà una casa, uno stipendio, un sussidio che a te verrà negato». Per tutti questi motivi la Lega ha organizzato una protesta. Domani alle 17,30, nel parco Collodi di San Frediano a Settimo, davanti all'ex Casello Idraulico. Saranno presenti anche disoccupati e sfrattati che chiederanno di avere lo stesso trattamento dei profughi. Saranno presenti giovani ragazzi che non vogliono essere costretti a lasciare questo paese da migranti solo per far posto ad altri migranti.

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