Sicurezza
Un “ragno lupo” nella casa dei... lupi
L’esemplare trovato al PalaParenti di Santa Croce sull’Arno (dove gioca, appunto, la squadra di volley dei Lupi) analizzato da esperti: un predatore notturno, non pericoloso
SANTA CROCE SULL'ARNO. Il ragno lupo che ha rischiato di mettere in quarantena “la casa” dei Lupi. Una storia destinata a restare negli annali della pallavolo santacrocese alla voce curiosità, ma che per qualche giorno ha messo tutti in allarme. Una vicenda iniziata in agosto con il ritrovamento, all’ingresso del PalaParenti, di un grosso ragno dalle dimensioni non comuni e dall’aspetto minaccioso, che da una prima ricerca online aveva fatto pensare al velenosissimo ragno delle banane, specie esotica il cui morso risulta letale per l’uomo. Si trattava invece di un esemplare della famiglia dei Lycosa Tarentula, tra i più grandi ragni del nostro paese, noto come tarantola o ragno lupo, finito chissà come e perché nel cuore della Fossa dei Lupi.
A fare la scoperta, poche settimane fa, il custode Tommaso Nicotra, che se l’era ritrovato di fronte sul pavimento davanti all’ingresso principale del palazzetto. «Essendo un appassionato di animali – racconta – l’ho catturato con un bicchiere, me lo sono portato a casa e l’ho nutrito per qualche giorno». Cercando notizie su internet, però, il figlio Stefano ha suggerito che potesse trattarsi del pericoloso ragno delle banane, in assoluto tra le specie più velenose al mondo. Da qui l’allarme: «Rivolgendomi all’Usl – prosegue Nicotra – mi hanno detto di informare subito il Comune perché probabilmente sarebbe stata necessaria una disinfestazione».
E dopo le valutazioni degli esperti interrogati dall’assessore allo sport, Piero Conservi, è emerso che l’esemplare in un ragno lupo: un predatore notturno, non pericoloso per l’uomo, anche se era bene prestare attenzione al morso, specie quello delle femmine con le uova».
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