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Guccini: «Meno chitarre e più giovani ingegneri»

Guccini: «Meno chitarre e più giovani ingegneri»

POMARANCE. La platea del Teatro Florentia di Larderello era praticamente piena sabato pomeriggio. Era la giornata dell’assegnazione del Premio Larderello, organizzato dalla Pro Loco Valle del Diavolo,...

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POMARANCE. La platea del Teatro Florentia di Larderello era praticamente piena sabato pomeriggio. Era la giornata dell’assegnazione del Premio Larderello, organizzato dalla Pro Loco Valle del Diavolo, di Larderello e Montecerboli, con la collaborazione del comune di Pomarance. Al centro dell’attenzione i due premiati: il più giovane è Matteo Bianchi, quello con la barba bianca è niente meno che Francesco Guccini.

A Bianchi, classe 1982, è andato il “Premio speciale”, già “Opera prima”, per essersi distinto nell’ambito della ricerca della robotica applicata alla medicina. Matteo è cresciuto a Larderello, ma adesso lavora con le università di Pisa e di Genova e si occupa di protesi il cui scopo è restituire sensibilità agli arti, nello specifico alle mani, di coloro che sfortunatamente hanno dovuto subirne l’amputazione. Matteo, emozionato e orgoglioso, ha ringraziato platea, comitato e autorità.

Ma parte della sua emozione è derivata anche dalla presenza di Guccini al suo fianco sul palco, al quale è stato assegnato il “Premio Larderello” vero e proprio. L’artista non ha avuto bisogno di grandi presentazioni, i suoi meriti in ambito artistico letterario sono noti e sviscerati ampliamente. Dalla primissima fila una signora ha urlato «premiooo Nobel», sintetizzando un sentimento comune a tutti i presenti nel teatro.

Guccini ha, ovviamente, ringrazia con quella inequivocabile “ erre moscia” e la schiettezza che lo contraddistingue: «Vorrei dire, meno chitarre e più ingegneri, come l’amico Matteo. Quello che ho sentito sul suo lavoro è molto più importante di qualunque canzone abbia mai scritto». Ha praticamente detto già tutto, non serve altro. Poi un giusto, fragoroso applauso che ha “girato” al giovane scienziato che seduto accanto a lui sul palco di Larderello.

Gianni Bianchi

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