Sicurezza
Festa Medievale, risultati eccellenti e boom di presenze
VICOPISANO. Numeri da record per la Festa Medievale di Vicopisano. A conti ancora parziali, l’organizzazione già stima un numero di presenze superiore al massimo storico registrato la passata...
VICOPISANO. Numeri da record per la Festa Medievale di Vicopisano. A conti ancora parziali, l’organizzazione già stima un numero di presenze superiore al massimo storico registrato la passata edizione. Un risultato per certi versi inatteso, considerato che sabato la Festa Medievale ha dovuto “concorrere” con altri eventi concomitanti sul territorio.
A cominciare dalla Notte Bianca di Pontedera e dal Metarock a Pisa, per non parlare di altre manifestazioni vicine, a Fornacette e Uliveto Terme. Un successo non previsto nemmeno dagli organizzatori, quello di sabato, tanto che ieri mattina è stato necessario un lavoro suppletivo per rifornire le taverne, a corto di viveri. Il pubblico, che ha popolato i vicoli del borgo sin dal pomeriggio, ha apprezzato tanto il cibo quanto gli spettacoli, questi ultimi apparsi di qualità superiore rispetto agli anni passati. Fachiri, mangiafuoco e saltimbanchi, ma anche spettacoli più complessi come Stria, per la regia della direttrice artistica della Festa Martina Favilla. Per arrivare a spettacoli sicuramente con meno pretese, ma divertenti per il pubblico, come quello ideato da alcuni vicaresi. Questi, riunisti in un gruppo teatrale denominato “La mala compagnia”, sotto la regia di Filippo Mori hanno messo in scena “Lo malo vicario”, raccontando un ipotetico equivoco storico legato all’arrivo di un vicario fiorentino a Vicopisano. A decretare il successo della Festa altri due aspetti: nei giorni precedenti il battage mediatico sui social network, capace di suscitare interesse e curiosità, e durante la manifestazione l’interattività di alcuni eventi, molti dei quali pensati per i più piccoli. In più, va sottolineato che buona parte del pubblico si è presentata all’ingresso in costume medievale - o presunto tale -, perché è ormai formula consolidata della Festa non far pagare l’ingresso a chi si impegna in questo senso. L’attenzione filologica è quindi il fronte sul quale la Festa si è mostrata più carente, e rispetto al quale potrà senz’altro migliorare.
Fatta eccezione per la cena esclusiva di Palazzo Pretorio, dove tutto è curato nei minimi dettagli, molti costumi dei volontari lasciano a desiderare, e il trovare un computer sui banchi del mercatino medievale ha fatto storcere il naso non soltanto ai più rigorosi.
Guido Bini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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