Italia
«La Liberazione mancata»
SANTA MARIA A MONTE. «Gli eventi del 1944 devono rappresentare una pagina di storia condivisa, ma la giunta comunale non ha programmato alcun evento commemorativo, salvo presenziare, nei mesi scorsi,...
SANTA MARIA A MONTE. «Gli eventi del 1944 devono rappresentare una pagina di storia condivisa, ma la giunta comunale non ha programmato alcun evento commemorativo, salvo presenziare, nei mesi scorsi, all'apposizione di una targa in ricordo del generale tedesco Von Senger che a Santa Maria a Monte era giunto come occupatore». È il pensiero finale della lettera scritta da Renzo Caroti del Pri di Santa Maria a Monte, in cui si critica l’operato del sindaco Ilaria Parrella e dei suoi assessori rispetto al settantesimo anniversario della Liberazione dai nazi-fascisti. «Dopo circa 50 giorni in cui il fronte si era fermato sull'Arno, il primo settembre del 1944 le truppe alleate liberarono il comune di santa Maria a Monte – scrive Caroti – che si trovò a fare i conti con la carenza di generi alimentati e di bestiame che erano stati razziati dalle truppe di occupazione tedesche in ritirata. L'ufficiale americano che la mattina del primo settembre giunse in piazza della Vittoria chiese l'apertura del Comune e la formazione della giunta comunale. Mentre le vittime civili della guerra furono 116, bambini, donne e uomini di tutte le età e di tutti i ceti sociali».
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