Il Tirreno

Pontedera

Al Confine con Casciana terme

Il rave sotto le pale salta blitz dei carabinieri

SANTA LUCE. Preparavano un rave party. In 35 erano già arrivati sulle colline di Santa Luce, in una zona vicina al confine con il comune di Casciana Terme, con tanto di auto e furgoni. E soprattutto...

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SANTA LUCE. Preparavano un rave party. In 35 erano già arrivati sulle colline di Santa Luce, in una zona vicina al confine con il comune di Casciana Terme, con tanto di auto e furgoni. E soprattutto di casse acustiche e altri impianti necessari ad allestire una delle sempre frequentate “feste del delirio”. I movimenti dei giovani, arrivati sulle colline pisane da varie regioni d’Italia, non sono sfuggiti ai cittadini e al personale del Corpo Forestale dello Stato. Quest’ultimo ha attivato i carabinieri di Santa Luce e della compagnia di Volterra che ha competenza in questa zona. In poco tempo, chiedendo la collaborazione anche dei colleghi della compagnia di Pontedera e di Casciana Terme, i militari hanno organizzato un servizio nella zona dove erano stati segnalati i preparativi del rave party, sotto ad una delle pale eoliche, nella zona di Poggio Ceraso. Sono stati quindi impiegati diversi militari anche da Guardistallo e del Norm di Volterra per convincere gli organizzatori della festa non autorizzata e per la quale era già stato innescato il solito passaparola mediatico a smontare le attrezzature e a lasciare l’area demaniale dove intendevano “accamparsi” per la giornata di ieri e la notte. Dopo una lunga trattativa, che si è conclusa nel pomeriggio di ieri, il rave è stato “sventato”. In trentacinque sono stati identificati e nei prossimi giorni alcuni di loro, in particolare gli organizzatori, potrebbero essere denunciati per essere entrati in un terreno di proprietà pubblica.

La strada di accesso alla zona scelta per il rave è stata controllata da alcune pattuglie per tutta la giornata. Il Comune, intervenuto anche con gli agenti della municipale, ha vietato l’utilizzo della strada così da impedire che altri giovani arrivassero nel luogo dove avrebbe dovuto svolgersi il raduno illegale al ritmo di musica elettronica. Ovviamente per la festa non era stata richiesta alcuna autorizzazione ma chi l’ha organizzata ha scelto una location insolita, all’ombra delle torri eoliche. Speravano così di passare inosservati almeno fino a quando non avrebbero dato il via alla musica.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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