Sicurezza
«Grande segno di civiltà se diventasse una legge»
PECCIOLI. La vicenda di Rossella Cionini, ma anche dell’operaio morto mentre lavorava sulla terza corsia dell’autostrada a Calenzano. Ma anche la legge già presente in Francia che permette ai...
PECCIOLI. La vicenda di Rossella Cionini, ma anche dell’operaio morto mentre lavorava sulla terza corsia dell’autostrada a Calenzano. Ma anche la legge già presente in Francia che permette ai lavoratori di cedere le loro ferie a colleghi che ne hanno davvero bisogno. Sono queste le storie che hanno influenzato il gruppo di parlamentari “bipartisan” a portare avanti l’emendamento all’interno del Jobs act che potrebbe regalare speranze a molti lavoratori. «Speriamo davvero che questa iniziativa sia trasformata in legge – spiega la senatrice toscana del Gruppo misto ed ex Movimento Cinque stelle, Alessandra Bencini – perché regalerebbe all’Italia un elemento di civiltà in più».
Il nostro giornale ha raccontato lo scorso maggio la vicenda di Rossella Cionini, l’autista del Ctt Nord di Peccioli, malata da tempo alla quale i colleghi avevano regalato le ferie per permettersi di curarsi. «La legge delega è in discussione da giugno», racconta Bencini, aggiungendo che «non dovrebbe mancare molto a trasformare tutto questo progetto in realtà». Del resto, in alcune aziende pubbliche, ma di un certo livello come l’ospedale Careggi di Firenze, esiste già un’anticipazione dell’emendamento presentato dalla leghista Emanuela Munerato. «Io stessa provengo proprio da Careggi – sottolinea la senatrice toscana – dove l’azienda garantisce comunque uno stipendio a chi si ammala gravemente e non può essere più ricollocato. Ma sono casi rari. Pensiamo alle piccole imprese private dove una soluzione di questo tipo diventerebbe davvero insostenibile per la proprietà. Se l’emendamento diventerà legge avremo fatto un piccolo passo in più per dare sollievo a persone come Rossella Cionini».
Tra l’altro, come spiegato dalla stessa Bencini, «la senatrice Munerato ha inserito una clausola nell’emendamento che permette di destinare le ferie in più che un dipendente non ha utilizzato a colleghi che ne hanno davvero bisogno. Come nel caso di padri di famiglia che hanno un familiare disabile e devono assisterlo o chi, come nel caso di Rossella Cionini, deve assentarsi dal lavoro per curarsi in maniera decisamente seria».
«Dietro a questa legge ci sono storie di italiani che soffrono e di colleghi che li aiutano – riprende Bencini – Un contesto troppo frammentato. Serve un elemento di uniformità per tutta Italia. Speriamo proprio di riuscire a imitare la Francia, anche se, come sento dire da più parti, il governo questa volta dovrebbe essere propenso a trasformarla in legge dello Stato».
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