Sicurezza
Petizione per salvare il masso delle Fanciulle, la risposta di Rossi
Il presidente della Regione Enrico Rossi ha inviato una lettera al Comitato Difensori della Toscana. Ecco il testo integrale - L'ARTICOLO
Cari cittadini firmatari della petizione, ho letto con attenzione la vostra petizione relativa al Masso delle Fanciulle. Mi preme informarvi che la Regione Toscana non ha autorizzato alcun pozzo di perforazione nei pressi del Masso delle Fanciulle. Abbiamo ricevuto una richiesta dalla Società GESTO Italia relativa all'avvio del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) per la realizzazione di pozzi esplorativi nell'ambito del permesso di Ricerca "Mazzolla", in Comune di Pomarance (PI). Il procedimento è stato avviato dal Settore VIA della Regione Toscana il 31.03.2014. Il progetto della Società GESTO Italia prevede la localizzazione della piazzola di perforazione, denominata MZ2, a circa 2 km di distanza dal Masso delle Fanciulle. Le due perforazioni esplorative dovrebbero raggiungere la profondità di 2350 m ciascuna. Il loro scopo è di confermare il modello geotermico che la Società GESTO ha elaborato in esito ad indagini di superficie precedentemente realizzate, il quale ipotizza la presenza di un serbatoio geotermico ad una profondità di oltre 2000 m. Al momento il progetto è in iter di valutazione ambientale presso il Settore VIA, il quale dopo un attento esame della documentazione progettuale, delle osservazioni pervenute da cittadini e Comitati, dei pareri e dei contributi tecnici dalle Amministrazioni, degli Enti interessati dal progetto - oltre che dai diversi Settori Regionali - ha richiesto alla GESTO in data 30.06.2014 di integrare la documentazione presentata .
La richiesta di integrazioni e chiarimenti, a cui la Società GESTO deve rispondere entro il 29.09.2014, riguardano i seguenti aspetti:
1. aspetti progettuali inerenti la cantierizzazione, lo smaltimento di rifiuti e la gestione di terre e rocce da scavo; 2. emissioni in atmosfera;
3. interferenze con le falde acquifere;
4. approvvigionamento idrico dal Fiume Cecina;
5. impatti dell'intervento su flora, fauna ed ecosistemi;
6. impatto acustico;
7. impatti cumulativi con altri progetti autorizzati nelle vicinanze.
Mi preme sottolineare che il progetto in valutazione si riferisce esclusivamente alle perforazioni esplorative. Per quanto riguarda una futura, eventuale, attività per la realizzazione della centrale dovrà essere presentata una nuova specifica istanza di V.I.A. Posso in ogni caso assicurarvi che nessun impianto verrà realizzato all'interno dell'area protetta di Berignone, poiché è una delle mie priorità conciliare ambiente, sviluppo e lavoro. Sperando di aver così contribuito a fare chiarezza sulla vicenda vi invio i miei più cordiali saluti. Enrico Rossi


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