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Ecco i contributi per le paritarie

Unione: chi ha diritto ai “sostegni” mensili e come fare per ottenerli

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PONTEDERA. Anche l’Unione Valdera ha aderito alla realizzazione di progetti per il sostegno alle famiglie per la frequenza delle scuole dell’infanzia private paritarie e degli enti locali (da 3 a 6 anni per i buoni scuola relativi all’anno scolastico 2014-2015).

Le scuole paritarie in Valdera. L’operazione s’inserisce nell’avviso pubblico emanato dalla Regione Toscana attraverso il decreto 697 del 2014 per l’erogazione di un contributo alle famiglie i cui bambini frequentano le scuole dell’infanzia paritarie private della Valdera, come Beata Diana Giuntini di Santa Maria a Monte, Baby Birba, Caduti in guerra e Coccapani di Calcinaia, Divino Amore di Pontedera, Fairman di Casciana Terme Lari, Maria Immacolata di Terricciola, Sacro Cuore di Capannoli, Sacro Cuore e San Filippo Neri di Peccioli, Sacro Cuore di Pontedera, San Giuseppe di Ponsacco, San Giuseppe di Pontedera, Santa Lucia di Casciana Terme Lari, Santissimo Crocefisso di Casciana Terme Lari.

Chi può avere i buoni scuola. I destinatari del progetto sono i cittadini residenti in un comune della Toscana, genitori o tutori di bambini in età utile per la frequenza della scuola dell’infanzia, che abbiano iscritto i propri figli per l’anno scolastico 2014-15 ad una scuola dell’infanzia paritaria privata della Valdera, che abbiano un Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) del nucleo familiare, riferito ai redditi dell’anno 2013, non superiore a 30mila euro, che non beneficino di altri rimborsi o sovvenzioni economiche o azioni di supporto dirette e/o indirette erogate allo stesso titolo, che beneficiano dei Buoni servizio comunali concessi dall'Unione Valdera. In quest’ultimo caso, il Buono scuola sarà commisurato al costo effettivamente a carico della famiglia e non potrà eccedere la tariffa applicata dalla scuola.

Contributi in base all’Isee. I Buoni scuola sono finalizzati alla riduzione del costo sostenuto dai soggetti beneficiari per la frequenza delle scuole dell’infanzia e sono commisurati all’Isee del nucleo familiare, dei redditi riferiti all’anno 2013, secondo i seguenti parametri: con Isee fino a 17.999,99 euro un contributo fino ad un massimo di 100 euro, con Isee da 18mila euro a 23.999,99 euro un contributo fino ad un massimo di 50 euro, con Isee da 24mila euro a 30mila euro un contributo fino ad un massimo di 30 euro.

Erogazione non automatica. L’Unione Valdera specifica, inoltre, che «non sarà automatica la concessione del buono scuola per tutti coloro che presenteranno domanda con i parametri Isee sopra riportati, perché al momento dell'avviso non si conoscono gli importi delle risorse che la Regione Toscana assegnerà. In più, l'effettiva concessione del buono è condizionata dall'adesione della scuola paritaria frequentata alla specifica convenzione con l'Unione Valdera». A questo si aggiunge che «la liquidazione delle risorse avverrà dall'Unione Valdera ai soggetti gestori delle scuole dell'infanzia private, i quali provvederanno ad abbattere l'importo delle rette ai cittadini beneficiari dei buoni scuola». Secondo l’Unione, poi, «non sono soggette a rimborso le spese di iscrizione e di refezione scolastica».

Come fare richiesta. I soggetti interessati potranno presentare domanda per l’assegnazione dei Buoni scuola regionali per l’anno scolastico 2014-15 esclusivamente fino al 22 settembre 2014. Poi non sarà più possibile fare richiesta di Buono scuola. La domanda per l’accesso ai Buoni scuola (3-6 anni) può essere presentata solo da uno dei genitori (o dal tutore) al Comune (Ufficio relazioni con il pubblico o uffici scuola/sociale) nel territorio di riferimento in cui si trova la scuola. La modulistica per la domanda può essere ritirata presso il Comune, la scuola o scaricata dal sito web www.unione.valdera.pi.it alla sezione news oppure servizi educativi. Allo scadere dell’avviso, l'Unione Valdera provvederà a redigere apposita graduatoria dei cittadini che abbiano i requisiti richiesti, in ordine di valore economico della dichiarazione Isee, a partire dal valore Isee più basso. Ma attenzione, perché come specificato dall’Unione Valdera, a parità di valori indicati nel modello Isee verrà data priorità in base alla maggiore età del bambino per il quale si sta richiedendo il buono scuola.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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