Il Tirreno

Pontedera

All’edilizia la maglia nera della crisi

All’edilizia la maglia nera della crisi

Nel 2013 +85,1% di ore di cassa integrazione guadagni. Il numero dei dipendenti a tempo pieno è sceso di oltre il 9%

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PONTEDERA. Drammatica: non ci sono aggettivi più appropriati per definire la situazione della filiera edile che emerge da un'indagine portata avanti dall'ufficio studi e statistica della Camera di Commercio di Pisa su di un campione di 164 imprese del settore. Imprese per lo più operanti a livello locale dove realizzano buona parte (il 77%) del proprio giro d'affari. Il dato Istat nazionale parla di un calo della produzione del settore, tra il 2013 e il 2012, del 10,9% ed anche il numero delle transazioni immobiliari nel nostro paese, secondo l'Agenzia delle Entrate, ha continuato a ridursi (-9,2% il residenziale e -6,5% i magazzini). La provincia di Pisa, nel complesso, conferma queste tendenze con flessioni consistenti nelle transazioni immobiliari, soprattutto nel residenziale (-17,1%). Crescono le compravendite di negozi e i centri commerciali (+40,9%), mentre risulta particolarmente difficile la situazione degli uffici, con una caduta che, tra il 2013 e il 2012, è stata del 28,4%.

Andamento dell’attività e fatturato. Il fatturato del settore perde, nel 2013, il 7,8%. In un quadro di profondissima crisi alcuni timidi, ancorché insufficienti, segnali di recupero vengono però dai dati relativi all'attività produttiva. Tra il 2012 ed il 2013 passa dal 60 al 55% la quota delle aziende che giudica basso il livello della propria attività, mentre cresce dal 39 al 45% la percentuale di coloro che la giudicano normale. Ogni ottimismo, tuttavia, si spegne con il dato del portafoglio ordini. Solo il 3% delle imprese ha infatti ordini in crescita, mentre passa dal 38 al 55% la quota di imprese che dichiarano una diminuzione.

La dinamica d’impresa. Il calo delle contrattazioni ha prodotto effetti sul numero delle imprese edili pisane che, al 31 dicembre 2013, si è ridotto dell'1,6% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 6.620 unità. Calano soprattutto le aziende meno strutturate (imprese individuali -3,2%, le società di persone -0,5%) mentre le società di capitali avanzano , +2,2%.

Il lavoro. Anche l'andamento occupazionale, -5,5%, risulta in sensibile aggravamento rispetto al 2012 (-1,5%). Diminuiscono soprattutto i dipendenti (-8,7%), quelli a tempo pieno (-9,1%) mentre il part-time perde “solo” il 3,1%. La caduta occupazionale ha conseguentemente influenzato l'andamento della cassa integrazione guadagni al settore edile pisano. Il dato Inps è eloquente: da 460mila ore autorizzate nel 2012 si è passati a 850mila ore nel 2013 (+85,1%).

I pagamenti della pubblica amministrazione. Un qualche effetto positivo sembra averlo avuto il decreto sblocca debiti della pubblica amministrazione. A fronte di questa operazione, ampiamente utilizzata dalle amministrazioni tra il 2012 ed il 2013, scende dal 33% al 15% la quota di imprese che registrano ritardi nei pagamenti degli enti pubblici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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