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Scl acquista 2 aziende e pensa in grande Più prodotti e addetti

Scl acquista 2 aziende e pensa in grande Più prodotti e addetti

La Società chimica Larderello sta trattando l’acquisizione di una ditta sudamericana e la divisione di un grande gruppo

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POMARANCE. Due acquisizioni che potrebbero far ancora più grande la Società Chimica Larderello (Scl) e aumentare i livelli occupazionali. È l’annuncio che arriva direttamente dal presidente dell’azienda, Attilio Pellero, che non può specificare l’entità degli accordi che sta per ratificare. Ma che, comunque, dice che Larderello avrà benefici anche occupazionali. Si tratta dell’acquisizione di una società del Sud America e della divisione di una grossa società nel settore della chimica per agricoltura. Due passaggi chiave per la crescita di una realtà che in quattro anni ha raddoppiato il proprio fatturato, passando da 15 a 30 milioni.

Dal Giappone al mondo. Ma siccome il livello raggiunto ancora non basta, Scl è pronta a fare ulteriori passi in avanti. «Ci siamo resi conto che la dimensione che abbiamo raggiunto non è ancora sufficiente per il mercato che abbiamo davanti – ammette il presidente – Certo, abbiamo fatto passi importanti da quando abbiamo rilevato la società. Ma ancora non basta. Dobbiamo ingrandire la nostra dimensione, perché vendiamo sui mercati internazionali e occorrono basi solide per affrontare questo tipo di sfide». Scl vende prodotti chimici. È diventata famosa per aver fornito sostanze utili al raffreddamento del reattore nucleare di Fukushima, dove avvenne un grave incidente a seguito dello tsunami nel 2011. Ma poi ha continuato nel suo percorso irrobustendosi sui mercati, migliorando la fase produttiva e passando dalla cinquantina di dipendenti agli attuali settanta e oltre. «Senza contare che siamo stati in grado di sostituire alcuni dipendenti che hanno cambiato lavoro. E anche questo è un aspetto da non sottovalutare».

Annunci entro un mese. Pellero non fa cifre e non specifica. «Non ho ancora i contratti in mano e non posso fare annunci ufficiali», spiega. Ma aggiunge un riferimento: «In un mese spero e credo di poter spiegare meglio le operazioni su cui stiamo lavorando. Il nostro intento è quello di completare la gamma dei prodotti per essere più forti sui mercati internazionali».

Aumento dell’occupazione. Le parole del presidente Pellero lasciano intuire, quindi, una crescita complessiva, anche dal punto di vista dei posti di lavoro. «Diciamo che l’acquisizione dell’azienda sudamericana, che dovrebbe integrarsi con la nostra produzione – sottolinea – riguarda più il livello, appunto, produttivo. La divisione della grande società, invece, dovrebbe far fare un vero e proprio salto di qualità al nostro sito di Larderello con inevitabili ripercussioni positive anche per quanto riguarda i livelli occupazionali». Una prospettiva senza dubbio importante per un’area come quella di Larderello, ma soprattutto della Valdicecina, in cui non sono frequenti i casi di aziende che s’ingrandiscono e che assumono, in un territorio carente anche dal punto di vista infrastrutturale. «È chiaro che sotto l’aspetto delle vie di comunicazioni soffriamo – dice ancora Pellero – ma recuperiamo terreno con le varie economie di scala e l’ottima organizzazione interna che siamo riusciti a creare».

Andreas Quirici

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