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Nonna insultata e presa a bastonate dal suo nipote

Nonna insultata e presa a bastonate dal suo nipote

PISA. Arrabbiato con il mondo, ma violento solo verso l’anziana nonna, malferma sulle gambe, che lo aveva accolto in casa dopo che la mamma lo aveva allontanato per le sua indole aggressiva. Per un...

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PISA. Arrabbiato con il mondo, ma violento solo verso l’anziana nonna, malferma sulle gambe, che lo aveva accolto in casa dopo che la mamma lo aveva allontanato per le sua indole aggressiva.

Per un anno la donna ha dovuto subire le angherie, a volte degenerate in autentico sadismo, di quel nipote 23enne a cui voleva comunque bene e al quale aveva aperto le porte della sua abitazione. Il “ringraziamento” è andato avanti per quasi un anno a suon di botte e sevizie, anche con un coltello.

L’arrestato. Il giovane viveva alle spalle della nonna. Le prendeva con la forza i soldi della pensione per procurarsi droga e alcol. L’inferno è finito all’alba quando gli agenti della squadra mobile hanno arrestato Andrea Gnesi, nessuna occupazione, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate e continuate.

Botte, sputi e insulti. Il calvario della nonna è iniziato nella primavera del 2013 quando ha fatto entrare in casa il nipote che per le continue liti con la mamma era stato messo alla porta. Un tipo arrabbiato con tutti, Andrea Gnesi con qualche inciampo giudiziario per rapina e stupefacenti.

Gnesi non lavora. I soldi, pochi ma sicuri, arrivano solo dalla nonna che lo ospita garantendogli un tetto e un piatto in tavola più volte al giorno. Gli scatti d’ira sono quotidiani. Non solo per ottenere le banconote per soddisfare i suoi vizi. È sufficiente una pietanza che non gli va a genio per alzare le mani sull’anziana che capisce subito in quale mare di guai è finita. Ma l’amore per il nipote prevale sulla dignità della persona. E i mesi passano. Un supplizio a cadenza giornaliera scandito da minacce di morte, calci, pugni, sputi, insulti irripetibili e di una crudeltà inaudita.

Picchiata con un bastone. Nell’ordinanza di custodia cautelare viene sottolineato che la nonna è stata più volte picchiata nel sonno dal nipote pronto a impugnare il bastone usato dalla donna per camminare per colpirla.

La denuncia. L’escalation di violenze è stata fermata in tempo dalla polizia. È stato l’episodio più grave - il ferimento con un coltello da cucina - a indurre la nonna a prendere una decisione dolorosa, ma anche l’unica per mettere fine alle vessazioni e salvarsi la vita. A giugno si è presentata in questura e ha denunciato il nipote raccontando agli agenti quello che accadeva in casa.

Le indagini. Il racconto della vittima è stato verbalizzato con disagio anche dai poliziotti, rimasti scossi dalla crudeltà di un comportamento che li ha turbati. I riferimenti contenuti nella querela hanno ottenuto i primi riscontri e anche le testimonianze dei vicini hanno contribuito a definire in quale abisso fosse finita l’anziana.

Pietro Barghigiani

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