Toscana
La videoispezione mette a nudo i limiti delle fogne
Avviati i controlli dai tecnici di Acque: condotti laterali stretti e mancanza di una mappa complessiva i problemi della rete
PONTEDERA. Finalmente, dopo tanti annunci e rinvii, ieri mattina i tecnici di Acque Spa si sono materializzati all’incrocio fra via Primo maggio e via Saffi per dare il via alle videoispezioni delle fognature. Un percorso ancora non ben definito che dovrà chiarire molti aspetti della “vicenda allagamenti” che ha vissuto i suoi momenti più bui il 22 luglio e il 5 agosto scorsi con bombe d’acqua che hanno messo in ginocchio varie attività commerciali di quella zona. L’inizio dell’indagine non poteva che essere in quel punto dove, secondo un primo accertamento, sembrerebbe esserci una tubatura che va dalla zona del duomo a quella di piazza Cavour con un diametro estremamente più piccolo rispetto alla conduttura principale, che da via Primo maggio arriva in zona Scolmatore.
Una “strettoia” individuata con una semplice telecamera fissata a una sorta di palo e collegata a un monitor per la visualizzazione e la registrazione delle immagini provenienti dal sottosuolo. Un metodo abbastanza semplice che dovrebbe rivelare i guai di una rete fognaria che sembra essersi sviluppata senza particolari controlli.
«Difficile dire cosa non va nelle fognature – spiega il responsabile del settore lavori pubblici, Roberto Fantozzi – dopo appena un giorno d’ispezioni. Ed è anche impossibile dire quanto dureranno o come ci muoveremo. Dipenderà molto da cosa troveremo nel sottosuolo del centro. Perché la priorità, ovviamente, è quella di analizzare per prime le strade che compongono il centro della città». Il Comune è in cerca d’informazioni sui dettagli della rete fognaria, come emerso già nell’incontro tra lo stesso Fantozzi e l’assessore ai lavori pubblici, Matteo Franconi e un gruppo di commercianti lo stesso giorno dell’ultima bomba d’acqua su Pontedera. In quella circostanza emerse che non esiste una mappatura completa dei cosiddetti dettagli: «Conosciamo le condutture principali, ma non quello che è avvenuto nel tempo». Come dire, i lavori dei privati e molti interventi effettuati negli ultimi anni non sono chiari e devono essere verificati.
Ecco a cosa serviranno le videoispezioni, ad «acquisire conoscenza e informazioni approfondite per individuare i rimedi più adatti a evitare situazioni come quelle degli ultimi mesi». In questa fase «l’importante è che i lavori vadano avanti – sottolinea Franconi – Poi faremo un incontro tecnico e cercheremo di mettere in campo le soluzioni più appropriate a seconda dei problemi. Siamo partiti dal centro, ma l’indagine riguarderà tutta Pontedera».
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