Il dolore
I vigili non perdonano più, multe ai ciclisti contromano
Da via San Faustino imbocca in senso contrario via Saffi. Lorenzo non crede ai suoi occhi ma la polizia municipale lo blocca e lo sanziona per 28,70 euro
PONTEDERA. Chi l’ha detto che viaggiare in bici è più comodo? Forse coloro che fino a qualche anno fa credevano di poter aggirare il traffico in sella al proprio mezzo a due ruote, magari superando la fila di fronte a un semaforo rosso.O imboccando una strada contromano, tanto «figurati se mi fanno la multa in bicicletta». E invece no. L’articolo 219-bis, comma secondo, del Codice della strada, introdotto dalla legge sul pacchetto sicurezza ed entrato in vigore nel 2009, ha messo tutti sullo stesso piano. Auto e biciclette. E se fino a oggi nel centro di Pontedera uomini, donne e bambini hanno continuato a utilizzare la bici convinti di essere immuni dal verbale, l’episodio di ieri mattina in via Saffi aprirà loro gli occhi.
Ore 11,50. Lorenzo Checchi, ventenne pontederese, sta pedalando tranquillamente in via San Faustino. Quindi l’ingresso in via Saffi, imboccata nel senso contrario a quello di marcia. Ancora qualche metro ed ecco che una vettura della Polizia Municipale lo affianca. «Stai procedendo contromano. Dobbiamo farti la multa». Lorenzo non ci crede, ma senza battere ciglio fornisce le generalità e ritira il verbale. 28,70 euro segnati alla voce “modalità di estinzione”. «Non ho avuto nessun tipo di reazione perché mi sembrava una cosa assurda. Quando ho visto la pattuglia – racconta il giovane – non ho minimamente pensato che mi stesse seguendo». Niente da eccepire ai due agenti, che hanno applicato alla lettera l’articolo in vigore ormai da 5 anni. Curiosa invece la reazione dei passanti che hanno assistito alla scena. «Qualcuno si è fermato perché non riusciva a capire cosa stesse succedendo. Altri invece si sono fatti una risata. Sembrava uno scherzo». Lorenzo ripercorre i momenti di una mattina che difficilmente dimenticherà. Una multa in bicicletta, a memoria d’uomo, a Pontedera non l’aveva ancora presa nessuno. Negli ultimi giorni però la questione delle sanzioni allargate ai ciclisti è tornata a tenere banco nei tg nazionali e da ieri anche il comune di Pontedera si è inserito nella lista di città che almeno una volta hanno punito un’infrazione commessa a bordo di un velocipede. Resta l’espressione sbalordita di Lorenzo che oltre a essere disoccupato ora dovrà anche versare i 28,70 euro segnati sul verbale. La legge d’altronde è chiara: non importa se stai mettendo le mani sul manubrio di una “Graziella” o sul volante di una Porsche. Il Codice della strada non conosce distinzioni. Le sanzioni valgono anche quando “sono commesse alla guida di un veicolo per il quale non è richiesta la patente di guida o altri titoli abilitativi di guida”. L’era della transigenza è finita. La scampagnata sui pedali conserverà comunque il suo fascino e i benefici fisici. Ma prima di scegliere su quale strada proseguire sarà opportuno dare un’occhiata alla segnaletica.
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