Attenzione
«Senza il reparto nuovo occuperemo il container»
I pazienti chiedono garanzie all'Asl per la realizzazione della dialisi in Medicina 2. Il comitato: «Non vogliamo tornare nel vecchio immobile»
PONTEDERA. La decisione ormai è presa: da settembre verrà aperto il bando di gara per portare una struttura modulare - tipo container - davanti al padiglione A dell'ospedale Lotti.
Nei moduli componibili verranno ospitati i circa sessanta dializzati che a giorni alterni si sottopongono a terapia. Nel contempo partiranno i lavori nell'immobile al primo piano del padiglione C in cui oggi si trovano 13 postazioni e che più volte è stato al centro delle critiche per i problemi strutturali.
Sul progetto dell'Asl, però, chiedono chiarezza i rappresentati dei dializzati.
«Siamo disposti a restare più a lungo nel contaier - dicono Maria Cristina Venturi (consigliere Aned) e Giacomo Rafagni - ma a condizione che i patti vengano rispettati».
Per i pazienti, il rispetto dei patti coincide con la realizzazione di un nuovo reparto nelle stanze che oggi ospitano Medicina 2.
«Il nostro timore - dicono - è che, una volta finiti gli adeguamenti strutturali all'immobile in cui si effettuano le dialisi oggi, la direzione decida di lasciare nel cassetto il progetto del nuovo reparto. A quel punto, saremmo disposti ad occupare il container ad oltranza». Esiste già un progetto di massima, non ancora approvato, nei cassetti dell'azienda sanitaria. Un piano da circa due milioni di euro che prevede l'ampliamento dei posti in Medicina 2 con lettini per l'emodialisi e la dialisi peritonale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
