Il Tirreno

Pontedera

“Progressività” è la parola chiave per definire Tasi e addizionale Irpef

di Giacomo Pelfer
“Progressività” è la parola chiave per definire Tasi e addizionale Irpef

Montopoli Valdarno: il sindaco Giovanni Capecchi ha iniziato il tour di presentazione del bilancio ai cittadini delle varie frazioni. Determinanti per le tariffe il valore catastale delle case e il reddito

3 MINUTI DI LETTURA





MONTOPOLI VALDARNO. In ballo ci sono ancora gli ultimi ritocchi. Qualche nodo da sciogliere, che il sindaco Giovanni Capecchi sta portando all’attenzione dei cittadini, ma per il resto l’impalcatura del bilancio 2014 di Montopoli sembra ormai fissata. L’impostazione di base è quella della progressività, basata sul valore catastale degli immobili e sul reddito, che determineranno fasce differenziate per la Tasi e l’addizionale Irpef, mentre le aliquote Imu resteranno le stesse dello scorso anno. Il tutto con una lieve diminuzione sulla tassa dei rifiuti e senza toccare il costo dei servizi a domanda individuale. È questa l’ipotesi di bilancio che il primo cittadino e la giunta hanno presentato lunedì al circolo Torre Giulia di San Romano e ieri sera a Montopoli, all’interno di un tour tra le frazioni che proseguirà stasera a Capanne per concludersi venerdì. «A quel punto il bilancio approderà in commissione – ha spiegato Capecchi – in modo da approvare le aliquote Tasi entro il 10 settembre e poi l’intera manovra prima della fine del mese. Per adesso si tratta solo di una proposta, pronta ad accogliere suggerimenti anche da parte dei cittadini».

Un po’ di numeri. I margini appaiono comunque risicati per una manovra che arriva in porto alla fine dell’estate, «quando ormai l’80% delle risorse sono già impiegate – ha sottolineato il sindaco –. Per questo dal prossimo anno puntiamo ad approvare il bilancio all’inizio dell’anno». Per il 2014, intanto, la manovra di Montopoli muoverà in tutto 7 milioni e 400mila euro, di cui circa 6 milioni e 780mila sono quelle che Capecchi definisce «le spese obbligatorie su cui non è più possibile tagliare, come i 2 milioni e 128mila per il personale, composto da soli 58 dipendenti». Restano fuori dal conto circa 500mila euro per le manutenzioni e 114mila per scuola e cultura: «Cifra che è già bassissima – ha detto Capecchi – per un Comune che si definisce turistico».

La Tasi. Sul fronte delle entrate, invece, per quanto riguarda la nuova imposta sui servizi indivisibili (che fino allo scorso anno era conteggiata insieme ai rifiuti), la giunta di Montopoli avrebbe scelto di non andare oltre l’aliquota dello 0,25% (e quindi di non applicare l’ulteriore balzello dello 0,08% possibile a fronte di detrazioni), e suddividendo il conto in modo progressivo: aliquota pari a 0 per gli immobili fino a 300 euro di valore catastale, 0,15% fino a 400, 0,2 fino a 500, 2,3 fino a 600 euro e 2,5 oltre la soglia dei 600. In discussione con i sindacati, inoltre, la possibilità di un’agevolazione (intorno al 30%) per i proprietari ultrasessantacinquenni con Isee inferiore a 8mila euro.

L’addizionale Irpef. Scaglioni progressivi, poi, anche per l’Irpef, con la soglia di esenzione attualmente fissata a 10mila euro, ma con l’intenzione di innalzarla a 11mila. Per tutti gli altri 5 aliquote progressive comprese tra 0,76% e 0,80 per chi ha un reddito superiore ai 75mila euro.

Il dubbio Imu. Le aliquote Imu, dopo la scomparsa di quella sulla prima casa, resterebbero le stesse del 2013, pari al tetto massimo dell’1,06% sia per le seconde case sia per gli immobili produttivi. L’unico dubbio, ancora aperto, riguarda l’eventuale ripartizione tra Imu e Tasi per i proprietari di seconde case, la cui somma comunque non deve superare il tetto dell’1,06. Aliquota che la giunta Capecchi vorrebbe far ricadere interamente nell’Imu, mentre le minoranze hanno suggerito una ripartizione con la Tasi, che in quel caso chiamerebbe allo sportello anche gli inquilini di case locate.

La Tari. La leggera diminuzione del costo dei rifiuti, invece, porterà un risparmio medio intorno al 3%, «che sommato allo scorporo dei servizi indivisibili (oggi inseriti nella Tasi) – ha detto Capecchi – porterà un meno 10% nel rapporto tra la vecchia Tares e la nuova Tari». «Siamo tuttavia consapevoli – ha aggiunto il primo cittadino incalzato dalle minoranze – della necessità di mettere mano quanto prima al tema dei rifiuti per evitare l’ulteriore aggravio dell’ecotassa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa