Finanza
Per la Cina il distretto è un modello
Il console generale della Repubblica popolare in visita al comprensorio del Cuoio
SANTA CROCE SULL’ARNO. «Torneremo a visitare il distretto conciario, una realtà industriale che merita di essere un punto di riferimento per chi fa impresa, anche all’estero, grazie ad impianti come il depuratore Aquarno che rappresentano delle reali eccellenze». Il console generale della Repubblica popolare cinese, Wang Xinxia, in visita lo scorso agosto al depuratore Aquarno prima della chiusura estiva dello stesso, ribadisce così il suo apprezzamento per quanto visto nel comprensorio del Cuoio: «Conoscere il vostro comparto conciario – dice il console Xinxia – fa comprendere come si possa investire in modo razionale valorizzando tecnologia e ricerca e soprattutto rispettando l’ambiente nel quale si opera. Le buone pratiche attuate dai vostri imprenditori, se esportate all’estero, potrebbero determinare benefici diffusi».
Con il console Xinxia erano presenti a Santa Croce sull’Arno il viceconsole Yang Han ed il console vicario Ji Gang, accolti dal direttore dell’Assoconciatori Piero Maccanti e dal direttore del depuratore Aquarno Nicola Andreanini, ospite il sindaco di Santa Croce Giulia Deidda: «I rapporti commerciali con la Cina – ha aggiunto il console Xinxia – sono un’opportunità reciproca per i vostri imprenditori e per il nostro Paese, dove è auspicabile, nel contesto di una industrializzazione sempre più improntata a responsabilità sociale, che si provi a replicare le politiche di impresa migliori».
Dal 2015 entrerà in vigore, in Cina, l’apposita riforma legislativa sulla tutela ambientale e proprio la Cina, con Hong Kong, si conferma la principale destinazione estera delle pelli italiane, con un’incidenza complessiva sull’export totale del 20%, che supera il 60% per quelle provenienti dal distretto conciario toscano.
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