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Pontedera

Bientina è un po’ meno felice per le scelte fatte col bilancio

Bientina è un po’ meno felice per le scelte fatte col bilancio

Il Comune ha deciso di applicare una sola aliquota di addizionale Irpef e per i redditi più bassi la tassazione sfiora il raddoppio. Le aliquote dell’Imu

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BIENTINA. Sarà un po’ meno felice per colpa del bilancio di previsione che il Comune ha varato da pochi giorni. E che ha deciso ritocchi per una serie di tasse locali.

Bientina, premiata da una ricerca del Centro studi sintesi, come uno dei Comuni dove si vive meglio in Italia (e questo grazie anche alle scelte sociali ed economiche dell’amministrazione), ora dovrà fare i conti con una serie di aumenti che andranno a pesare sulle tasche dei cittadini.

L’addizinale Irpef. Da due anni a questa parte le scelte del Comune su questa imposta locale, sono state riviste ogni anno. Nel 2012 la scelta fu quella di dividere, per scaglioni : dal tre per mille per i redditi più bassi a 0,8 per cento per i redditi che superano la soglia dei 75mila euro. In mezzo altri tre scaglioni. Struttura che è stata mantenuta anche per l’anno successivo, il 2013, con piccoli ritocchi sulle aliquote degli scaglioni più bassi: fino a 15mila euro dal 3 al 4,5 per mille; da 15mila a 28mila euro da 4 per mille del 2012 si era passati a 5,6. E lo stesso per gli altri due scaglioni: da 28mila a 55mila euro si passava dallo 0,5 per cento al lo 0,66 per cento e da 55mila euro fino a 75mila euro, l’aliquota per il 2012 era di 0,6 per cento; per l’anno dopo passò a 0,76 per cento. Invariata l’aliquota dello scaglione più alto: 0,8 per cento.

La scelta adottata quest’anno, è stata quella di abolire gli scaglioni. Risultato: un’unica aliquota - lo 0,8 per cento - che penalizza i redditi più bassi, lasciano invariata la situazione per i redditi che superano i 75mila euro. Restano immutate le esenzioni (fino a 10mila euro).

La scelta - recita la delibera che racconta la seduta del consiglio comunale nel quale la nuova tassazione è stata approvata - è dovuta al fatto che occorre trovare, per il pareggio di bilancio 780mila euro (importo che corrisponde alla media ra il gettito minimo e il gettito massimo secondo le proiezioni fatte dal portale del Federalismo fiscale).

Le scelte sull’Imu. Sono state adottate anche le aliquote Imu per l’anno in corso: quella base sarà del 10,6 per mille. Per le abitazioni principali, invece, scende a 4,6 per mille. Questa aliquota viene applicata anche per le case date in usufrutto, dai genitori ai figli, o se di proprietà di anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti sanitari o di ricovero.

La detrazione adottata per l’abitazione principale è di 200 euro alla quale si aggiunge la cifra di 50 euro per ogni figlio che non abbia ancora compiuto 26 anni d’età. I propositi del Comune, con queste aliquote, sono quelli di incassare dall’Imu, complessivamente 1.770.653. A questi poi vanno aggiunti altri quasi 650mila euro che arriverranno dal cosiddetto Fondo di solidarietà comunale (vale a dire i trasferimenti che arrivano dallo Stato).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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