Il Tirreno

Pontedera

Addio Russo, partigiano e grande santacrocese

di Nilo Di Modica
Addio Russo, partigiano e grande santacrocese

Parenti se n’è andato all’età di 95 anni dopo una vita passata “a sinistra” Partigiano e personaggio di spicco del Pci, ma anche presidente dell’Anpi

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SANTA CROCE. È un pezzo della storia del comune, insieme a quello della sinistra locale, quello che se n'è andato ieri con Russo Parenti, i cui funerali si terranno oggi in forma privata, dopo che nella giornata di ieri amici, semplici cittadini e numerosi esponenti delle istituzioni gli hanno voluto rendergi omaggio.

Classe 1919, Parenti aveva iniziato l'attività politica fra clandestinità e Resistenza, pagata anche con sei mesi di carcere a seguito dell'arresto, nel 1938, per “associazione e propaganda sovversiva”. Un'attività che continuò in qualità di membro dei comitati antifascisti che organizzavano la renitenza alla leva contro la Rsi, di responsabile logistico per i rapporti con la rete comunista clandestina di Firenze e come membro delle Squadre di Azione Patriottica. Finita la guerra, come segretario del Partito Comunista Italiano dalla fine degli anni '50 agli inizi degli anni '70, aveva partecipato alla ricostruzione di quella che nel frattempo era diventata la locomotiva del Comprensorio, la Santa Croce del boom economico a cui assistette anche come responsabile dei servizi demografici del comune; un impegno che lo ha visto militare nelle file della sinistra fino in tarda età, quando con lo scioglimento del Pci confluì, per un certo periodo, in Rifondazione Comunista e portando avanti la bandiera dell'Anpi, di cui è stato presidente fino al 2000.

Vedovo della compagna di vita Doriana Giannoni, oggi lascia il figlio Renzo e i suoi nipoti. L'altro figlio, Giancarlo, era stato il fondatore della ‘Fossa dei Lupi’, la curva storica degli ultras della squadra di pallavolo. Proprio a lui fu intitolato il palazzetto dello sport dopo la morte in giovane età, uno dei fulcri della santacrocesità. «Era un uomo riservato, di tempi in cui la lotta politica, anche aspra, la si faceva pensando alla collettività e non intaccava il rispetto reciproco – lo ricorda il figlio Renzo – Un rispetto ed una vicinanza che ci hanno commosso per come viene dimostrata in queste ore da tanti santacrocesi».

E molti sono gli esponenti del mondo politico che oggi lo ricordano. «Abbiamo perso una fervida e appassionata testimonianza della Resistenza e della ricostruzione di Santa Croce e non solo. Personalmente ho perso anche un maestro di lavoro e di vita – è il ricordo dell'ex sindaco Osvaldo Ciaponi. – Un maestro che conobbi da diciannovenne proprio all'ufficio in cui ho lavorato per anni». È di ieri anche la nota della sindaca Giulia Deidda: «L’intera amministrazione comunale piange la morte di Russo, ex dipendente comunale, grande protagonista della lotta antifascista, della resistenza e della rinascita di Santa Croce sull’Arno, esempio di coerenza ed onestà intellettuale per la sua generazione e per quelle a venire. Ci lascia alla vigilia dell’anniversario della liberazione che ha segnato la sua esistenza e quella di noi tutti. Esprimiamo il più vivo cordoglio alla famiglia».

E anche dalla biblioteca Puccini hanno voluto ricordare Parenti, «un grande amico della nostra Biblioteca. A noi piace ricordarlo burlone e sempre pronto alla battuta, ma attento commentatore dei fatti locali e degli avvenimenti politici nazionali. Ciao Russo, che la terra ti sia lieve».

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