Sicurezza
Si ferma all’autogrill e salva una donna con un infarto in corso
Provvidenziale la sosta di una dottoressa della centrale 118 in viaggio su di un’ambulanza. L’episodio è accaduto a Terni
PONTEDERA. Ci sono storie in cui tutto fila per il verso giusto, neanche le avesse scritte a tavolino uno sceneggiatore. Situazioni in cui i tasselli, colpo dopo colpo, nello spazio e nel tempo, si congiungono alla perfezione e regalano il lieto fine dopo un percorso arzigogolato.
Prendiamo la donna fiorentina di 55 anni che ieri mattina all’autogrill Fabro (provincia di Terni) aveva un infarto in corso senza neanche saperlo. Ecco, lei deve ringraziare la vescica di un’altra donna che era in viaggio in autostrada.
Se la dottoressa Antonella Basile, medico del 118 di Pisa in servizio sull’ambulanza della pubblica assistenza di Fornacette verso Napoli, non avesse dovuto andare in bagno la signora non si sarebbe salvata.
Il finale sarebbe stato diverso sia per la fiorentina, che se la sarebbe vista brutta, sia per la dottoressa che non avrebbe avuto una bella soddisfazione personale.
«Ero in viaggio con l’ambulanza della pubblica assistenza verso Napoli - racconta il medico - perché dovevamo prelevare una paziente dal capoluogo campano e trasportarla all’Auxilium Vitae di Volterra. All’altezza dell’autogrill Fabro ho chiesto al conducente di fermarsi: dovevo andare in bagno».
Il medico non vuole neanche concedersi un caffé ma per uno strano gioco del caso passa davanti al bancone del bar.
«Lì noto una signora accasciata - continua la dottoressa - si vedeva che non stava bene».
Antonella si identifica, spiega alla donna, una fiorentina di 55 anni, di essere un sanitario. Poi, si accorge che la persona che ha davanti sta sudando freddo oltre ad accusare quel mal di stomaco di cui parlava poco prima con agli altri.
«Qualcosa non mi tornava - riprende la dottoressa - allora ho chiesto alla signora di accompagnarmi all’ambulanza».
Ecco, a questo punto il secondo tassello combacia con il primo. Antonella Basile sta viaggiando su un’ambulanza attrezzata di tutto punto, con la strumentazione per la rianimazione perché a Napoli deve prelevare una donna dal quadro clinico piuttosto serio. A bordo c’è anche un elettrocardiogramma.
«Eseguo subito il tracciato - dice la dottoressa - e mi rendo conto che la persona che ho davanti ha un infarto in corso». Senza mezzi termini, il medico vieta alla donna di proseguire quel viaggio in pullman che, con una comitiva di turisti, l’avrebbe dovuta portare fino alle Tremiti.
«Avverto la centrale del 118 di Pisa - continua il medico - e chiedo se sia possibile trasportarla in ospedale. Mi dicono, invece, di allertare il servizio di soccorso del posto».
Il medico telefona allora al 118 di Orvieto e, dopo circa 20 minuti, arriva l’ambulanza con il medico a bordo che prende in carico la donna fiorentina e la porta ad Orvieto dove viene predisposta l’emodinamica.
Antonella Basile, invece, riprende il suo viaggio. Trova il tempo per andare in bagno e parte verso Napoli per il servizio che le avevano assegnato. Con il sorriso e la soddisfazione che, a volte, si prova nello svolgere il proprio lavoro.
«Amo la mia professione - racconta il medico - quando ti trovi a vivere certe storie non puoi esserne che onorata. Sono orgogliosa di lavorare per il 118».
Rino Bucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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