Il Tirreno

Pontedera

«Il Castello dei Vicari è secondo solo al Museo Piaggio»

«Il Castello dei Vicari è secondo solo al Museo Piaggio»

LARI. «Com’è possibile paragonare un luogo a ingresso gratuito, qual è il pastificio a uno, come il Castello dei Vicari, a pagamento?». La domanda arriva come replica all’articolo che abbiamo...

2 MINUTI DI LETTURA





LARI. «Com’è possibile paragonare un luogo a ingresso gratuito, qual è il pastificio a uno, come il Castello dei Vicari, a pagamento?». La domanda arriva come replica all’articolo che abbiamo pubblicato nei giorni scorsi, col quale si raccontava il successo - di presenze - del pastificio Martelli. Arriva dall’associazione che gestisce il Castello di Lari, che scomoda anche Mark Twain (quando sosteneva che “la gente spesso usa le statistiche come un ubriaco i lampioni: più per sostegno che per illuminazione”) per sottolineare che quel paragone è un po’... ardito. «Quando Dino Martelli ci ha chiesto il numero di visitatori che il castello registra ogni anno – spiegano – gli è stato detto che si tratta di dati che riguardano non il castello come monumento, ma il percorso museale. Sono dati del rapporto annuale della regione Toscana sui Musei, e che non tengono conto di mostre, manifestazioni o ogni altra cosa diversa dagli ingressi museali».

Sullo stesso rapporto c’è una classifica omogenea: quella tra musei. «Qui il Castello figura a circa mille visitatori di distanza dal Museo di San Matteo di Pisa che pesca direttamente dal bacino turistico della città di Pisa, oltre ad essere di tutt’altra importanza. Nella Valdera è secondo solo al Museo Piaggio. Non abbiamo invece i dati esatti dei visitatori della rocca intesa come monumento, visto che molti vengono a Lari e al Castello per visitare solo gli esterni o le varie iniziative che qui sono ospitate . Ciononostante i visitatori “contabili”, che sono quelli per cui viene strappato un biglietto o che sono comunque registrabili, sono circa ottomila (dati del 2013). Passando dai dati alle stime, crediamo che all’incirca uno su 4 tra i visitatori del Castello sia anche visitatore del museo. Da queste stime, che come tali sono da prendere, risulterebbe che sono ben più di ventimila le persone che salgono le scale della rocca, e che costituiscono una ricchezza per tutto il paese, vero scopo e motivo della nostra opera di valorizzazione del Castello e del territorio circostante. Dal 1992, anno in cui la nostra Associazione ha iniziato a valorizzare il Castello come monumento, si sia oramai radicato in tutto il borgo di Lari il concetto di accoglienza e di servizi da fornire ai visitatori, tra cui anche quello, ottimo, fornito dal pastificio della famiglia Martelli».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web