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Canone di depurazione, i primi rimborsi

Canone di depurazione, i primi rimborsi

Progetto Originario: «A Volterra stanno arrivando i risarcimenti». Fino a settembre si può fare ricorso

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VOLTERRA. La restituzione del maltolto.È arrivata la notizia che anche a Volterra stanno iniziando ad arrivare i primi rimborsi ai cittadini da parte di Asa che per anni ha percepito indebitamente il pagamento del canone di depurazione degli scarichi fognari. I

I gestori idrici, compresa Asa, hanno imposto a tappeto negli anni il pagamento del “canone di depurazione degli scarichi fognari” nonostante in molti luoghi la depurazione non fosse realmente eseguita.

«Si è trattato di un vero “furto legalizzato”, perché la fattispecie era stata prevista dalla legge Galli - scrivono da Progetto per Volterra - contro questa palese ingiustizia intervenne nel 2008 la Corte Costituzionale, che decretò “indebita” quella voce di spesa tutte le volte che il servizio di depurazione non venisse effettivamente fornito, sentenziando l'obbligo della restituzione retroattiva del canone». La restituzione avrebbe dovuto aver luogo fin dal 2009.

«I gestori idrici hanno tergiversato, in attesa di qualche escamotage che bloccasse l'obbligo - continuano dal gruppo consiliare - Asa con la complicità di partiti e amministrazioni, ha atteso sei anni prima di cedere. Secondo giustizia, trattandosi di un canone indebito, il diritto alla restituzione dovrebbe valere per tutti coloro che sono stati caricati della spesa ma l'utente ne ha diritto solo se ne ha fatto specifica richiesta di restituzione».

Per questo motivo nell'estate del 2012 Progetto Originario assieme alla richiesta del 7 per cento delle spese in bolletta per “remunerazione del capitale investito” rilanciò tra i cittadini la campagna per i rimborsi del canone di depurazione. Ricordiamo ancora una volta che non godono della effettiva depurazione degli scarichi tutti i volterrani residenti nel versante sud del capoluogo, oltre a quelli che abitano le frazioni e le campagne. In pratica la grande maggioranza degli utenti».

In queste settimane stanno arrivando i primi rimborsi, che variano in ragione dei consumi ma in genere ammontano ad alcune centinaia di euro. Poiché nell'insieme le cifre sono consistenti, alla scala dell'intero ambito territoriale si parla di milioni di euro, risulta che Asa abbia deciso di rimborsarne una parte direttamente e scalare la restante parte sulle bollette future. Per presentare domanda c’è tempo fino a settembre il modulo si può scaricare anche dal blog di Progetto Originario.

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