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Pontedera

Cambia il nome di due vie cittadini e società nel caos

di Gianni Bianchi
Cambia il nome di due vie cittadini e società nel caos

Da giorni viale Ferrucci è viale Porretti mentre via Pisana è diventata via Barsanti Dalla Croce Rossa: «Contratti e intestazioni da buttare. Una spesa assurda»

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VOLTERRA. Cambio di nomi sulla mappa di Volterra. Viale Francesco Ferrucci diventa viale Franco Porretti (1946-2000, scrittore giornalista, a lungo presidente della Pro Volterra).

Via Pisana diventa via Padre Eugenio Barsanti (1821-1864, padre scolopio, matematico e fisico, inventore con Felice Matteucci del motore a scoppio). Fu a Volterra negli anni 1841 e 1842 in qualità di insegnante di fisica e matematica.

Le targhe sono state quasi tutte poste. «E quelle che mancano saranno sostituite nelle prossime settimane» spiega l’assessore alla viabilità Paolo Moschi. Ma non a tutti il fatto risulta indolore.

Le critiche. Sorgono disagi in base al fatto che, mutando il nome di una via, i documenti dei cittadini residenti in quella stada, se non si provvede ad un aggiornamento, diventano in sostanza nulli.

Questo inconveniente interessa circa centosessanta soggetti, tra residenti ed esercizi.

Il cambio di nome delle vie è stato oggetto di una delibera di giunta del 28 gennaio 2014.

La cittadinanza tuttavia non pare ad oggi troppo preparata alla faccenda.

Alcuni cittadini fanno notare che almeno due circolari del ministero dell’Interno (n.7 del 29 giugno 1981 e n. 4 del 10 febbraio 1996) invitano espressamente i Comuni a procedere alla variazione della denominazione delle aree di circolazione «in base ad effettive necessità e dopo un’approfondita riflessione in ordine alle sue conseguenze».

Le comunicazioni. Taluni lamentano che le comunicazioni in merito al cambio di nome delle due vie siano state quanto meno carenti.

Ad ogni modo il via libera della prefettura al cambio giunge intorno al luglio scorso. E il 16 di agosto, anniversario della morte di Franco Porretti, storico presidente della Pro Volterra, si inaugurano ufficialmente le nuove targhe.

I disagi. «A noi questo cambiamento di nome ha creato un caos generale, come Croce Rossa abbiamo dei contratti, pile di carta intestata, convenzioni, contratti - dice Elena Dell’Aiuto, presidente della Cri, la cui sede è nel fu Viale Ferrucci, ora Viale Porretti – perciò il cambio di nome della strada ci ha creato disagi e danni economici. Il nostro commercialista dovrà fare le dovute variazioni, e non a titolo gratuito, dovremo comunicare il cambio alle persone con cui abbiamo contatti, alla camera di Commercio, l’ufficio Iva».

E ancora, in questi casi, «chi paga?» ci si chiede sui social network.

L’altra strada. In Via Barsanti (gà via Pisana) sembra che il cambio di nome non sia ancora di totale dominio pubblico.

«Se devo essere sincero non ne so nulla – dice Alberto Chierici, titolare del supermercato Conad della ex via Pisana – mi informerò. Per il momento non mi sono arrivate comunicazioni. Non voglio fare nessuna polemica».

«A noi non ci hanno ancora comunicato niente ufficialmente - dice Marco Bandini del mobilificio Biondi, sempre sulla vecchia via Pisana – si sapeva che la strada doveva cambiare nome, ma non ci è arrivato niente di scritto, quindi non abbiamo cambiato l’insegna; non abbiamo fatto ancora niente».

Il Comune. L’assessore Moschi spiega le ragioni dell’amministrazione. «Che un cambio di toponomastica possa creare degli impicci è probabile e ci dispiace: lavoreremo al meglio con l'ufficio anagrafe per limitarli. C'è da dire che sotto i cartelli è inserita, in piccolo, anche la vecchia toponomastica, e il rischio di errori è limitato al minimo anche per mancanza di omonimie», spiega l’assessore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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