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Pontedera

A ottobre pronta l’Unione dei Comuni

A ottobre pronta l’Unione dei Comuni

Sindaci e Pd del Valdarno hanno condiviso una bozza per unificare i servizi. Deidda primo presidente

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SAN MINIATO. Dopo elezioni e ferie la politica del comprensorio tornerà a concentrarsi su uno dei temi caldi per il Valdarno: quello dell’Unione dei Comuni, che coinvolge le amministrazioni di San Miniato, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto e Montopoli Valdarno. Dopo la fiammata d’inizio anno, tra gennaio e febbraio, con l’approvazione dello Statuto che aveva scatenato interminabili discussioni nei consigli comunali, il tema si era spento di colpo per lasciare spazio ad una campagna elettorale nella quale, tra l’altro, l’Unione è stata toccata solo di sfuggita.

L’argomento dell’Unione dei Comuni del Valdarno, del resto, non “scalda” l’elettorato, ma non ci sono dubbi sul fatto che rappresenti un passaggio delicato in un momento di grande confusione istituzionale (a cominciare dalla sorte delle Province), dove la tendenza ormai in atto è quella di un progressivo accentramento di compiti e funzioni. Questo l’obiettivo dell’Unione, ente sovracomunale chiamato a gestire in forma associata una serie di servizi. E il prossimo passo, infatti, sarà quello di stabilire quali sono le funzioni che per prime dovranno essere unificate. La questione, in realtà, come spiega il segretario zonale del Pd Massimo Baldacci, è già stata affrontata a luglio tra i quattro sindaci del comprensorio e le altrettante segreterie Pd (unica forza politica, insieme a Sel, ad aver sostenuto il percorso dell’Unione).

«Il tema – annuncia Massimo Baldacci – tornerà nei quattro consigli comunali entro ottobre. I sindaci hanno già condiviso una bozza nella quale si indicano le aree operative e i servizi che dovranno essere unificati. Il tema sarà ripreso la prossima settimana per poi essere portato in sede di consiglio». Le funzioni prioritarie che passeranno all’Unione saranno primo di tutto quelle del sociale, dove il Valdarno vanta già una lunga esperienza di gestione associata, unite alla pianificazione urbanistica e alla promozione. Una volta ratificata l’adesione dei Comuni all’accorpamento dei servizi, lo Statuto prevede 15 giorni di tempo per la nomina dei rappresentanti nel nuovo ente. Il governo dell’Unione, infatti, è affidato a tre nuovi organismi: il Consiglio, la Giunta e il Presidente dell’Unione. Nel Consiglio siederanno i quattro sindaci insieme a 20 consiglieri comunali già eletti nei rispettivi Comuni: quattro posti ciascuno per Castelfranco, Santa Croce e Montopoli (di cui 2 di maggioranza e 2 di opposizione) e 6 per San Miniato (ripartiti fra 3 del Pd e 3 per le opposizioni). I gruppi di maggioranza e minoranza di ogni Comune saranno chiamati ad eleggere, con scrutinio segreto, i propri rappresentanti da inviare all’Unione. «L’obiettivo – aggiunge Baldacci – è arrivare alla nomina entro la fine di ottobre». La Giunta dell’Unione, invece, sarà formata dai quattro sindaci, che a rotazione ricopriranno anche il ruolo di presidente. La presidenza provvisoria, già ricoperta da Osvaldo Ciaponi, è passata di diritto all’erede Giulia Deidda, desinata a diventare la prima presidente effettiva dell’Unione del Valdarno.

Giacomo Pelfer

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