Sicurezza
Un nuovo caso di ex conceria pericolante
SANTA CROCE SULL’ARNO. Un altro edificio pericolante a Santa Croce sull’Arno, dopo quello di via San Tommaso che aveva obbligato poche settimane fa il Comune a cambiare la viabilità della strada per...
SANTA CROCE SULL’ARNO. Un altro edificio pericolante a Santa Croce sull’Arno, dopo quello di via San Tommaso che aveva obbligato poche settimane fa il Comune a cambiare la viabilità della strada per paura di crolli e di rischi per i passanti. Questa volta si tratta del fabbricato non utilizzato di una ex conceria in via del Bosco che confina, tra l’altro con un condominio abitato.
Sul posto, nei giorni scorsi, sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno provveduto a «rimuovere – come si legge nell’ordinanza del sindaco numero 19 del 21 agosto scorso – le parti di infissi e di parte della gronda del tetto che sono risultati sul momento più esposti alle condizioni atmosferiche e all’apposizione di nastro segnaletico per indicare il pericolo di caduta materiali lungo l’intera facciata dell’edificio sul lato confinante col parcheggio di una proprietà privata».
Secondo l’ordinanza, «il dissesto, oltre a provocare infiltrazioni rilevanti nello stesso fabbricato, se trascurato può provocare anche estensione dei cedimenti anche di altri elementi strutturali dell’edificio».
Sono necessari, quindi, lavori urgenti per «ricostruire la tenuta del manto di copertura, la stabilità degli infissi» e per «garantire che non si verifichino altre cadute di materiale».
Nell’attesa di realizzare queste opere per mettere in sicurezza l’area i proprietari, Renzo, Luca, Filippo e Fabio Rovini, Fernanda Marcori e Luciana Fastelli dovranno prendere accordi con la proprietà confinante per sostituire il nastro sistemato dai vigili del fuoco dopo il sopralluogo nell’area condominiale con elementi che garantiscano una adeguata inagibilità e inaccessibilità dell’area fino a una distanza di dieci metri dall’ex conceria.
I proprietari, entro venti giorni, dovranno anche provvedere alla demolizione o rimozione di tutte le strutture pericolanti per evitare crolli di tegole. Ed entro trenta giorni far effettuare una verifica delle condizioni di idoneità statica della porzione di edificio sul lato del fabbricato condominiale.
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