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Pontedera

Pontedera ospita sei profughi, li gestirà “Arnera”

Sono arrivati ieri: provengono da una struttura di Cascina La cooperativa sociale ha vinto l’appalto per il servizio

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PONTEDERA. Niente di nuovo sul fronte meridionale. L'isola di Lampedusa continua a ricoprire il ruolo di "ponte" tra Nord Africa e Italia. Il disagio recato dall'ondata di immigrazione che si sta verificando in Italia, soprattutto in ambito gestionale e assistenziale, ha costretto le regioni ad attuare provvedimenti in modo da rendere positivo e solidale l'inserimento sociale dei profughi. A Pontedera, a ottenere l'appalto per il servizio di prima accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale proposto dalla prefettura di Pisa, è la cooperativa Arnera. Sono arrivati ieri mattina, in quella che sarà la loro casa fino a fine anno, sei extracomunitari (tutti uomini) e provengono da Pakistan, Senegal e Gambia. I sei profughi, dopo aver passato qualche mese in una struttura a Cascina (nella quale si sono svolte le dovute prassi sanitarie), sono stati selezionati in base alla loro attitudine alla convivenza e alla condivisione sociale mostrata durante il soggiorno a Cascina. Pontedera ricalca le orme di altri Comuni del territorio che hanno aderito all'iniziativa come Volterra, Santa Maria a Monte e San Miniato. I sei extracomunitari sono tutti muniti di permesso di soggiorno in attesa di ottenere lo "status" di rifugiato. La cooperativa Arnera avrà il compito di gestire l'introduzione di queste persone in un contesto diverso rispetto a quello per loro abituale. La stessa cooperativa, secondo quanto previsto dal bando di gara, potrà usufruire di 35 euro per ogni ospitato necessari alle spese di sostentamento. I profughi poi, potranno disporre di ulteriori 2,50 euro giornalieri da spendere a loro discrezione. «Già nel 2011 abbiamo offerto ospitalità ad extracomunitari, alcuni dei quali grazie al progetto giovanisì hanno avuto modo di svolgere tirocini. Nella maggior parte dei casi però, molti preferiscono emigrare verso paesi come Germania, Francia, Svezia o Norvegia», spiega Anna Maria Bimbi, responsabile della cooperativa e coordinatrice del progetto.

Guido Saccuti

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