Il Tirreno

Pontedera

“l’ora d’aria” a castello

Con Transel e Gretel nell’ex carcere

 Con Transel e Gretel nell’ex carcere

Spettacolo teatrale gratuito alle ore 21.30 nel cortile di via Tilli

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CASTELFIORENTINO. Hansel e Gretel, i due bambini protagonisti dell'omonima fiaba dei fratelli Grimm, sono diventati grandi. Ma hanno in fondo conservato le loro paure, le loro inquietudini, i loro timori.

E' questo il leit motiv dello spettacolo teatrale "Transel e Gretel", proposto da TeatroCastello nell'ambito della rassegna "L'Ora d'Aria", in programma stasera nel cortile dell’ex carcere di via Tilli a Castelfiorentino (ore 21.30; replica alle 22.30). Scritta da Carlo Campinoti, che recita anche la parte di uno dei due bambini un po' cresciuti (l'altra, la sorella, è interpretata da Irene Mandorlini), "Transel e Gretel" racconta la storia dei due protagonisti, che ormai sono diventati adulti. Apparentemente, sembrano diversi: Gretel si presenta come una donna ligia al dovere, stoica, coraggiosa, con l'unico difetto di una lieve miopia; Transel invece ha attraversato le varie fasi della sua crescita personale in modo meno lineare, con uno sviluppo della sessualità che ha travalicato decisamente le relazioni convenzionali.

Il finale è naturalmente a sorpresa: ma si può fin d'ora anticipare che "Transel e Gretel", nella loro intimità e nei loro pensieri più reconditi, hanno sicuramente qualcosa che li unisce in modo indissolubile.

Nella stessa serata, in via Tilli, è in programma un mercatino e dei laboratori artigianali. Il finale della rassegna "L'Ora d'Aria" è previsto mercoledì 3 settembre con la compagnia "Passi di Luce" che presenta "Terino", performance con abiti di scena. La rassegna "L'Ora d'Aria" è organizzata in collaborazione con le associazioni "Teatro Castello", "GAT" (gruppo amici del Teatro di Castelnuovo d'Elsa), "Giglio d'arte", "Passi di luce", "Gruppo fotografico Giglio Rosso", "Il tempo ritrovato" e il "Gruppo astronomico Castelfiorentino". Il carcere mandamentale è rimasto in funzione fino ad una cinquantina di anni fa, ed era utilizzato per reati minori. Vi furono reclusi per lo più antifascisti durante il "Ventennio" e dimostranti durante gli scioperi degli anni Cinquanta. Le stanze che un ospitavano i detenuti e l'appartamento della guardia carceraria sono state completamente ristrutturate una decina di anni fa per accogliere i locali del Centro per l'Impiego.

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